Una delle foto dei tramezzini pubblicate su Twitter (Foto di @soiddu)
in foto: Una delle foto dei tramezzini pubblicate su Twitter (Foto di @soiddu)

La protesta dei genitori via social ha sortito il suo effetto. E così il sindaco di Milano Beppe Sala in persona si è scusato per i tramezzini "di bassissima" qualità che i bambini delle scuole di infanzia ed elementari della città sono stati costretti a mangiare ieri e oggi. "Molte mamme mi hanno segnalato che, in occasione di un'assemblea sindacale del personale di Milano Ristorazione, i loro bimbi in mensa hanno ricevuto un tramezzino di bassissima qualità – ha scritto oggi Sala sulla sua pagina Facebook – Hanno ragione, è una cosa inaccettabile. Al di là dello scusarmi, ho chiesto agli Assessori Cristina Tajani e Laura Galimberti di convocare azienda e sindacati per verificare quello che è successo ed evitare che una situazione del genere abbia a ripetersi".

La protesta dei genitori era montata ieri: in tanti avevano condiviso le foto dei tramezzini in questione, farciti con mozzarella e pomodoro ma molto scarni, su diverse pagine social del Comune, via Facebook e Twitter: "Credo che la foto parli da sola – aveva scritto su Twitter un'utente – Devono proprio odiarli ‘sti bambini per avere l’ardire di proporre questa roba!". Un'altra mamma aveva invece sottolineato: "Premesso che trattasi ovviamente di un diritto dei lavoratori quello di partecipare ad un ‘assemblea sindacale, ritengo impresentabile questi tipo di pasto sostitutivo, tra l'altro molti bambini non mangiano formaggio. Sarebbe più opportuno dare la possibilità, in queste situazione, di poter portare il pranzo al sacco, cosa che avviene anche in caso di sciopero. È possibile prevedere questa possibilità per le volte future?".

Arrivano le scuse anche di Milano Ristorazione

Milano Ristorazione, che sulla propria pagina web aveva annunciato da tempo che ieri e oggi si sarebbero tenute due assemblee sindacali, aveva sottolineato di non poter "interferire con i diritti che spettano ai lavoratori". Nessuno insomma ha messo in dubbio il sacrosanto diritto di sciopero dei dipendenti della società che gestisce le mense scolastiche milanesi: molti genitori hanno però chiesto di poter trovare altre soluzioni (come ad esempio autorizzare i pasti portati da casa) per sopperire ai disagi nelle giornate di sciopero. Chissà se l'intervento di Sala servirà a evitare situazioni come queste in futuro. Di certo il destino degli indigesti tramezzini sembra segnato: anche da Milano Ristorazione si sono infatti scusati "per aver recato disagio agli utenti del proprio servizio, bambini, genitori, comunità scolastica nelle giornate del 12 e 13 novembre 2018. La volontà e la responsabilità di far comunque fronte alla difficoltà delle famiglie e dei bambini, nel poco tempo a disposizione con il quale tamponare le  giornate di assemblea ci ha indotto a una soluzione, due tramezzini e un budino, che si è rilevata purtroppo non all’altezza – spiega l'azienda in una nota – Considereremo con estrema attenzione le valutazioni espresse da tutti gli interlocutori dell’azienda e studieremo con il massimo impegno una soluzione che vada incontro all’esigenza di provvedere, in situazioni analoghe, con un pasto alternativo che risponda alle aspettative delle famiglie. A questo proposito – conclude la nota – nel rinnovare le scuse a tutti gli utenti, Milano Ristorazione istituisce, sin da subito, una commissione con l’intento di chiarire quanto non ha funzionato nell’individuazione dei pasti sostitutivi, e che ricerchi e adotti procedure di emergenza al fine di garantire un servizio comunque all’altezza per far fronte a eventi di questa natura".