Il caso "mense scolastiche" a Lodi spacca il governo. Dopo le dichiarazioni di ieri del vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, arrivano quelle di segno opposto dell'altro vice premier, Matteo Salvini: "Il Sindaco di Lodi vuole controllare che tutti quelli che devono paghino la mensa scolastica dei figli? Fa bene! Basta coi furbetti, se c'è gente che al suo Paese ha case, terreni e soldi, perché dovremmo dare loro dei servizi gratis, mentre gli Italiani pagano tutto? – ha scritto il leader leghista su Facebook – Quanti immigrati hanno una casa popolare anche se hanno altre case al loro Paese? Quanti prendono contributi pubblici e pensioni e se le godono al loro Paese? Basta, la pacchia è finita. Non è razzismo, è solo giustizia e buon senso".

Le parole del ministro dell'Interno arrivano dopo quelle di ieri dell'altro vicepremier e ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio. Il leader del MoVimento 5 stelle aveva pubblicato un post su Instagram: "I bambini non si toccano! Se alcuni genitori non si comportano bene si multino loro, non i loro figli: questo Stato sarà sempre dalla parte dei bambini. Sono contento perché gli italiani hanno risposto dando prova della loro grande solidarietà e del loro grande cuore, alla faccia di chi si diverte a dipingerli in altra maniera", aveva scritto Di Maio a proposito dei 60mila euro raccolti dal Coordinamento uguali doveri, che si sta battendo contro il regolamento comunale introdotto dalla sindaca leghista di Lodi, Sara Casanova: "Parlerò con il ministro Bussetti che ha già detto che si troverà una soluzione. E vi assicuro che sarà così", aveva concluso Di Maio, il cui intervento era stato condiviso anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Oggi, però, la sindaca di Lodi ha detto che nonostante la solidarietà e il grande clamore mediatico sulla vicenda delle mense scolastiche di fatto negate ai bimbi extracomunitari, non modificherà il regolamento contestato.