Cadono le stelle nel firmamento degli chef. Carlo Cracco, uno dei cuochi più famosi anche del piccolo schermo, viene "declassato" dalla Guida Michelin 2018, una delle massime autorità in tema di alta cucina. Nel corso della presentazione della nuova edizione della guida, che si è tenuta al Teatro Regio di Parma, si è infatti scoperto che lo chef milanese ha perso una delle due stelle che la guida gli aveva riconosciuto negli scorsi anni. Si tratta però di una scelta in qualche modo annunciata: Cracco infatti si trasferirà a breve dal ristorante in via Victor Hugo a quello nella Galleria Vittorio Emanuele II (sempre a Milano, l'apertura è prevista a gennaio 2018), e quando si cambia location è usanza della Guida Michelin non trasferire le stelle da un posto all'altro.

Anche Claudio Sadler perde una stella.

Perde una stella anche un altro grande chef meneghino, Claudio Sadler: anche lui da due stelle se ne ritrova "soltanto" una, un risultato comunque riservato a pochi. In questo caso sembrerebbe proprio trattarsi di un declassamento, che secondo lo chef sarà però temporaneo. Su Instagram, dove ha postato la foto della targa con una stella coperta da un cerotto, il cuoco ha scritto: "Oggi ho perso il primato di permanenza delle due stelle continuative di Milano, 14 anni, si torna a una stella, un incidente di percorso. Siamo al pronto soccorso, ma guariremo presto, prometto!! Un po' di amaro in bocca, ma accetto con serenità il giudizio degli ispettori della Michelin, noi continueremo a lavorare e a migliorarci!! Grazie a tutti gli amici che hanno espresso la loro solidarietà, mi spiace anche per Carlo Cracco che credo viva la mia stessa sensazione".

Conquistano l'ambita prima stella Matias Perdomo ed Eugenio Boer.

Sui social network in tanti hanno commentato soprattutto il "declassamento" – ma come abbiamo già detto non si tratta proprio di questo – di Cracco, che secondo l'opinione pubblica sembra pagare soprattutto la sua grande esposizione mediatica: ex giudice del programma Masterchef, protagonista di molti spot, in tanti gli rimproverano di aver "abbandonato" o per lo meno trascurato i fornelli. Per due stelle perse per strada, però, il mondo dell'alta cucina milanese ne guadagna tre: conquistano infatti l'ambita prima stella sia il cuoco uruguaiano Matias Perdomo (ex Pont de fer) con il suo Contraste, sia Eugenio Boer e il suo Essenza. Mentre la cucina di Andrea Aprea del ristorante Vun, che si trova nel lussuosissimo hotel Park Hyatt, conquista la seconda stella. Gli amanti della cucina di qualità, insomma, non possono lamentarsi.