"Finché non c'è una proposta nero su bianco è difficile sapere cosa ci aspetta". Giovanni Merlo è il direttore di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità, che insieme alle principali associazioni lombarde che si occupano dei diritti dei disabili hanno inviato una lettera alla Terza Commissione del Consiglio regionale lombardo per chiedere maggiore impegno e ulteriori risorse perché "le ipotesi di revisione del piano risultano ancora non sufficienti a garantire a tutte le persone coinvolte i sostegni necessari a una vita dignitosa".

Fondi per i disabili gravissimi, lettera delle associazioni: "Risorse non bastano"

All'indomani delle polemiche per il rinvio della seduta di commissione in cui si sarebbe dovuta discutere la nuova delibera per annullare il taglio di un terzo ai fondi per le famiglie con disabili gravissimi, dopo che l'assessore Stefano Bolognini ha rassicurato spiegando che le risorse sono state trovate e serve solo un po' di tempo per stilare la delibera, le associazioni restano in attesa di certezze. "Accogliamo con favore l'attenzione del Consiglio regionale e la scelta della Giunta di rinviare l'applicazione della delibera del 23 dicembre e congelare i tagli ai finanziamenti. È positivo anche l'impegno preso dall'assessore Bolognini – spiega Merlo intervistato da Fanpage.it -. Ma abbiamo scritto una lettera per sottolineare che l'intervento anticipato a parole potrebbe non essere sufficiente. Noi chiediamo di provvedere allo stanziamento di 24 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle risorse statali".

Merlo (Ledha): Investire su una vita dignitosa è giusto e conveniente

Questa la cifra calcolata, in modo approssimativo, dalle associazioni dei disabili. "È quanto serve per garantire la continuità e permettere alle famiglie di persone disabili gravissime di non doversi reinventare la vita ogni anno", spiega il direttore di Ledha. "Da parte delle famiglie c'è attesa. Abbiamo assistito con sollievo al passo indietro sui tagli, una decisione assunta alla luce delle considerazioni delle associazioni. La nostra è quindi un'attesa fiduciosa". L'invito da parte di chi si occupa della difesa dei diritti delle persone disabili è quello di guardare al futuro e valutare in prospettiva l'importanza di investire sulla dignità delle persone.

"Spero che l'amministrazione faccia i ragionamenti giusti sulla convenienza del recuperare queste risorse, che sappiamo non essere poche. Trovarle è la cosa giusta da fare, non solo per venire incontro ai bisogni di persone che chiedono ‘solo' una vita dignitosa. Ricordo che tutte queste famiglie potrebbero chiedere in qualsiasi momento l'inserimento in un contesto residenziale. Ne avrebbero tutto il diritto – nessuno può dire no ad accogliere in una struttura un disabile gravissimo – con costi per le casse pubbliche tre o quattro volte più alti. Investire sulla dignità delle persone è conveniente da tanti punti di vista".