Stefania Crotti
in foto: Stefania Crotti

Un corpo carbonizzato ritrovato nei boschi di Erbusco, nel bresciano, e poi la conferma: si tratta di quello di Stefania Crotti, la quarantaduenne di Gorlago (Bergamo) che era scomparsa giovedì all'uscita dal lavoro, scomparendo nel nulla. Le ricerche e le speranze di ritrovarla in vita sono terminate quest'oggi, quando gli inquirenti sono riusciti a recuperare dal corpo, irriconoscibile, la fede che aveva al dito. Si risolvono così, purtroppo tragicamente, due casi che all'inizio sembravano separati: quello della scomparsa della donna e quello del macabro ritrovamento di un cadavere carbonizzato avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì a Erbusco.

Il marito l'ha riconosciuta dalla fede nuziale

Proprio la fede nuziale ha permesso di identificarla, in attesa degli esami del Dna che si terranno nei prossimi giorni. Ignote anche le cause della morte della donna, così come al momento non risultano indagati né sospetti in quello che comunque è un caso di omicidio, considerate le modalità in cui è stato ritrovato il corpo. Il marito è al momento considerato estraneo ai fatti. All'interno della fede nuziale, il suo nome e la data del matrimonio, avvenuto nel 2002, che hanno consentito di ottenere una prima certezza. Proprio lui ne aveva denunciato la scomparsa giovedì sera a Gorlago: già venerdì, attorno alle 15.30, era arrivata da un ciclista la segnalazione di un corpo in mezzo alla zona boschiva di Erbusco, ma non si era riusciti a identificarlo. Fino a stamane, quando è stata confermata l'identità della donna dalla fede al dito. Nei prossimi giorni si proverà a fare chiarezza, dal punto di vista investigativo su cosa sia accaduto alla donna, e soprattutto si proverà a dare un nome al responsabile (o ai responsabili) di questa assurda tragedia.