Iuschra Gazi, la bambina di 12 anni scomparsa tra i boschi di Serle, nel Bresciano
in foto: Iuschra Gazi, la bambina di 12 anni scomparsa tra i boschi di Serle, nel Bresciano

Quella che ieri era solo un'ipotesi adesso è diventata realtà. L'inchiesta sulla scomparsa della piccola Iuschra Gazi, la bimba autistica di 12 anni di cui non si hanno più notizie dallo scorso 19 luglio, è aperta con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. A essere indagata è l'operatrice della Fobap (Fondazione bresciana assistenza psicodisabili) che si trovava con la bambina sui boschi di Cariadeghe a Serle, in provincia di Brescia, quando Iuschra riuscì a eludere la sorveglianza e a fuggire. Da allora la bambina è stata cercata ovunque, con l'ausilio di cani molecolari, droni ed elicotteri con visori notturni. Sono state scandagliate le tante cavità e grotte che si aprono sull'Altopiano di Cariadeghe, una zona carsica. Di Iuschra però, a sette mesi dalla scomparsa, non c'è alcuna traccia.

Per la procura Iuschra sarebbe morta

La novità nell'inchiesta era in qualche modo attesa: il fascicolo era stato inizialmente aperto contro ignoti e con l'ipotesi di reato di lesioni colpose. Ma sette mesi dopo la scomparsa sono in pochi a nutrire speranze sul fatto che Iuschra possa essere ancora viva. E a quanto pare l'eventualità che la bimba autistica, originaria del Bangladesh come tutta la famiglia che vive a Brescia, possa essere morta è stata considerata anche dalla procura di Brescia che ha modificato il fascicolo relativo alle indagini, pur in assenza del corpo della dodicenne. Le speranze che la piccola Iuschra sia ancora in vita sono pochissime. A crederci resta il padre della ragazzina, Mdliton Gazi, che già in passato ha più volte chiesto agli inquirenti di indagare anche in altre direzioni rispetto alla pista dell'allontanamento volontario. L'uomo è convinto che sua figlia possa essere stata rapita: ma anche in questo caso non ci sono prove né a sostegno né contro quest'ipotesi. Non resta che continuare ad aspettare.