La scuola Pirelli di Milano
in foto: La scuola Pirelli di Milano

Tre persone sarebbero responsabili della morte del bimbo di cinque anni caduto nella tromba delle scale nella scuola primaria G.B. Pirelli a Milano "per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle norme". Le due maestre non lo avrebbero controllato, mentre la bidella sarebbe stata impegnata in una conversazione telefonica. È quanto messo nero su bianco dal pubblico ministero maria Letizia Mocciaro, al termine delle indagini preliminari che vedono coinvolte tre persone al lavoro presso l'Istituto scolastico in via Goffredo Da Bussero, zona Niguarda, indagate con l'accusa di omicidio colposo. Secondo la pm le due insegnanti non si sono preoccupate di lui quando è uscito dalla classe per andare in bagno, senza dunque assicurarsi che ci arrivasse in sicurezza, mentre la bidella non si è accorta che il piccolo si stava avvicinando alle scale perché era al telefono per questioni personali.

Il bimbo si è arrampicato su una sedia girevole ed è precipitato

I drammatici fatti risalgono allo scorso 18 ottobre, erano passate le 9 quando Leonardo si è allontanato dall'aula per andare in bagno, mentre in classe c'erano l'insegnante di Italiano e di sostegno. Nessuna delle due lo ha accompagnato, violando il regolamento della scuola, gli hanno concesso di allontanarsi dall'aula senza essere sorvegliato. Il piccolo mentre stava tornando in classe, in assenza di supervisione al piano, perché la bidella non c'era, si è arrampicato su una sedia girevole con le rotelle, si è sporto dalla rampa delle scale ed è precipitato nel vuoto, facendo un volo di circa 13 metri. Una caduta a seguito della quale è finito in ospedale al Niguarda, poi dopo giorni di agonia è sopraggiunto il decesso.