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3 Aprile 2020
13:36

Anziani, le morti silenziose nelle case di riposo: in Lombardia si contano centinaia di vittime

Il numero degli anziani deceduti all’interno di case di riposo e strutture di accoglienza continua ad aumentare: sono tante le denunce che arrivano da direttori sanitari delle Rsa e parenti delle vittime. Il problema principale risiederebbe nella mancanza di dispositivi di protezione individuale per chi assiste gli anziani.
A cura di Chiara Ammendola
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Le stragi nelle case di riposo continuano senza sosta. Anche e soprattutto in Lombardia dove il numero delle vittime ha superato la cifra dei 200. Morti silenziose che sono sopraggiunte nel pieno della pandemia di coronavirus e di cui è stat data notizia solo nelle ultime settimanea: a Lodi i morti nella Rsa Fondazione Santa Chiara sarebbero cinquantadue su duecentocinquanta ospiti. Nella struttura di Quinzano d’Oglio, in provincia di Brescia sono morti trentatré anziani su ottanta, a Barbariga sempre in provincia di Brescia le vittime sarebbero ventidue su trentatré ospiti. A Coccaglio ventiquattro su ottanta. A Chiari nella casa di riposo Pietro Cadeo nell'ultimo mese sono già morti 30 anziani su 150. A Varzi e a Mortara, entrambi comuni della provincia di Pavia sono oltre quaranta le vittime, mentre nella provincia di Milano il caso più eclatante è quello di Mediglia, dove sono stati sessantadue morti su centocinquanta anziani ospitati.

Un elenco lungo e probabilmente incompleto che non sembra arrestarsi perché ad oggi quelle che potrebbero essere le cause di questa lenta strage sono ancora un problema: la mancanza di dispositivi di protezione individuale per il personale che assiste gli anziani, la mancanza di tamponi e test per gli ospiti se non sono sintomatici. Qualche giorno fa il governatore della Lombardia Attilio Fontana aveva tranquillizzato tutti annunciando una svolta: "È tutto sotto controllo, siamo in rapporto costante con tutte le case di riposo – aveva detto – si fanno scelte a seconda delle necessità e si pensa di arrivare alla risoluzione della questione individuando le persone che sono anche monoportatori di un sintomo e verranno sottoposte a tamponamento ed eventualmente allontanate". Le attività all'interno delle Rsa sono comunque gestite dall'Ats, ha spiegato Fontana, e per questo le decisioni in merito ai controllo sanitari al loro interno sia per le strutture private che pubbliche fanno capo a loro.

Stando a quanto raccontato da una dirigente di una Rsa del Milanese le Ats chiamano solo i dipendenti in malattia perché sintomatici per sottoporli al tampone, mentre il resto di personale e anziani che si trovano effettivamente nelle strutture non vengono sottoposti a test. Sono tanti i testimoni che denunciano di essere stati abbandonati da parte della Regione Lombardia e dalle sue Agenzie Territoriali per la Salute. Ad oggi non ci sono stati provvedimenti di alcun tipo e mentre la regione rimbalza la responsabilità alle Ats, queste ultime latitano in silenzio. Intanto una generazione di anziani sta scomparendo spesso sola e senza l'affetto dei propri cari, mentre centinaia di lavoratori rischiano quotidianamente la propria salute senza alcun tipo di tutela.

Intanto la Sigg, Società italiana di geriatria e gerontologia, ha avviato il primo studio multicentrico osservazionale dedicato all'individuazione precoce dei sintomi d'esordio dell'infezione in queste strutture. I geriatri sottolineano che gli anziani che vivono nelle Rsa sono fragili e hanno un rischio più elevato di infezione. Lo studio "GeroCovid-Rsa" avviato da pochi giorni, coinvolge Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Sicilia e Lazio e ha già arruolato dieci residenze sanitarie. "L'obiettivo – spiega Raffaele Antonelli Incalzi, presidente Sigg- è valutare l'efficacia di ecomocromo e Pcr o test legati all'apparato muscolare come quello del cammino o l'impatto delle politerapie, di più malattie o dello stato cognitivo, per cercare di individuare sintomi sentinella che possano consentire una diagnosi precoce di Covid-19 nelle Rsa, dove è più difficile l'applicazione di parametri come RX del torace o Tc".

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