La palazzina in cui vivevano gli anziani coniugi (LaPresse)
in foto: La palazzina in cui vivevano gli anziani coniugi (LaPresse)

Karl Heinz Weixler, tedesco di 87 anni e Francesca Ferrero, 75enne. Sono loro gli anziani coniugi trovati morti nel loro appartamento in via Taormina 36 a Milano. Il macabro ritrovamento risale a ieri pomeriggio: il custode del palazzo ha sentito un cattivo odore provenire dall'abitazione e ha chiamato il 112. La porta era chiusa dall'interno: per entrare nell'appartamento è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Una volta all'interno, la polizia ha trovato i coniugi a letto, sotto le coperte. Sui comodini c'erano diversi medicinali: sui corpi, stando a un primo esame del medico legale, nessun segno di violenza. Anche la casa era in ordine: nessun segno di effrazione, nulla che possa lasciare immaginare una morte violenta. Marito e moglie potrebbero essersi entrambi suicidati: la donna soffriva a quanto pare di depressione, secondo una vicina era una persona un po' eccentrica. Tutto il contrario del marito, ritenuto un uomo schivo.

La morte dei due anziani coniugi risalirebbe al weekend

I due coniugi erano entrambi architetti: il loro studio era nell'appartamento in cui vivevano. Avevano una società, la Charming srl, che progettava e allestiva stand espositivi. Alla loro dipendente la donna, nell'ultima telefonata fatta sabato, aveva detto di non andare al lavoro lunedì: si sarebbe fatta sentire lei. Stessa cosa che l'anziana aveva detto alla signora delle pulizie. Forse la donna aveva già programmato tutto, non è chiaro se d'accordo col marito. L'ipotesi di un omicidio-suicidio resta al vaglio degli inquirenti al pari del doppio suicidio. La scorsa estate, inoltre, la donna aveva aggredito il marito a colpi di martello, secondo quanto riferisce il quotidiano "Il Giorno". Forse un segnale di malessere: forse il segno che la depressione era giunta a livelli difficili da sopportare. I coniugi sarebbero morti nel weekend, presumibilmente tra sabato e domenica. Le indagini coordinate dal pubblico ministero Adriano Scudieri proseguono anche con l'aiuto della scientifica.