Il weekend a Milano si preannuncia all'insegna del bel tempo, con temperature che domenica 16 giugno potrebbero essere addirittura torride e superare i 30 gradi. Prima di godersi il sole, però, i milanesi dovranno fare i conti con una nuova allerta meteo. Un avviso di criticità ordinaria (corrispondente a un codice giallo) è stato infatti emesso dal Centro meteo regionale anche per il nodo idraulico di Milano. Decorre dalle ore 16 di oggi, venerdì 14 giugno: il rischio è quello che sul capoluogo lombardo possano abbattersi forti temporali. Per questo il Comune ha fatto scattare le procedure del caso per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza: l'attivazione del Coc, il centro operativo comunale in via Drago, da dove saranno costantemente monitorati i livelli dei fiumi Seveso e Lambro, soggetti a esondazioni in caso di forti piogge. Palazzo Marino ha anche allertato, sempre a partire dalle 16 di oggi, pattuglie della polizia locale e squadre di Mm.

Allerta anche nelle zone devastate dal maltempo

L'allerta meteo diramata dalla protezione civile regionale riguarda anche alcune delle zone che negli scorsi giorni sono state flagellate dal maltempo. L'allerta per rischio idrogeologico (sempre di codice giallo) riguarda la Valchiavenna, la Media-bassa Valtellina, il Lario e Prealpi occidentali e le Orobie bergamasche. L'allerta per forti temporali, oltre che il nodo idraulico di Milano, riguarderà i laghi e le Prealpi varesine, il Lario e le Prealpi occidentali e le Orobie bergamasche: "In conseguenza della possibilità di temporali forti che potrebbero interessare le zone già colpite dalle copiose piogge dei giorni scorsi (che hanno incrementato il tasso di saturazione dei suoli rendendo i bacini più vulnerabili ai dissesti di tipo idrogeologico) – spiega la Sala operativa regionale della protezione civile in una nota-  si chiede ai sistemi locali di protezione civile di attivare/mantenere una fase operativa di attenzione, cioè di predisporre il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di monitoraggio e contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di emergenza comunale, per la salvaguardia della pubblica incolumità e la riduzione dei rischi".