Blister di Rivotril (Foto: S. Garzillo)
in foto: Blister di Rivotril (Foto: S. Garzillo)

La chiamano “l’eroina dei disperati”, è l’ultima spiaggia di chi è in crisi d’astinenza e non ha neppure 5 euro per una dose. E, soprattutto, è totalmente legale. Il Rivotril è un ansiolitico in libera vendita in qualunque farmacia, si può ottenere con l’esenzione presentando una prescrizione medica e mischiato all’alcol dà effetti simili all’eroina. Prendeva Rivotril Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina violentata e uccisa nella notte tra il 18 e il 19 ottobre in un palazzo abbandonato di Roma, nel quartiere San Lorenzo, a poca distanza dalla stazione Termini. Prendeva Rivotril anche A.M.A.B.S., il cittadino libico di 24 anni che ieri mattina è stato arrestato dai carabinieri dopo aver ferito a coltellate due passanti all’interno della stazione Centrale di Milano.

Il Rivotril può annullare le funzioni cognitive

Il nome del farmaco è riportato nella scheda redatta dai medici dell’ospedale Fatebenefratelli che lo hanno visitato dopo l’arresto. Dall’analisi è risultato positivo anche al Thc, il principio attivo della cannabis che in combinazione con alcol e antidepressivo ha effetti devastanti. B.S. non è riuscito a spiegare il suo raptus, ha raccontato confusamente di averlo fatto perché "qualcuno mi ha picchiato e mi hanno rubato delle cose". Una prima visita ha escluso che abbia problemi psichici, l’ipotesi è che non riesca a spiegare la sua furia perché era sotto effetto del surrogato dell’eroina, in uno stato di alterazione che può spingere anche i più mansueti a gesti di violenza ingiustificata. Secondo gli esperti di farmacologia infatti l’assunzione in dosi elevate di Rivotril può compromettere o addirittura annullare le funzioni cognitive al punto da rendere la persona inconsapevole di ciò che sta facendo. Non sarebbe la prima volta che accade, negli ultimi anni gli episodi di questo tipo sono aumentati pur restando relegati nel fondo delle cronache perché lo spaccio del farmaco non ha ancora assunto una dimensione realmente preoccupante.

Allarme per lo spaccio di farmaci davanti alla stazione

B.S. ha comprato il farmaco da uno dei pusher africani che lavorano davanti alla Centrale. Il prezzo è ridicolo, con 5 euro si prendono due pasticche. Qualcuno riesce a portar via una compressa per un solo euro. È un buon surrogato nei momenti di crisi. Giovedì pomeriggio gli agenti del commissariato Garibaldi-Venezia hanno arrestato un cittadino gambiano che aveva in tasca oltre 40 blister: ha provato a giustificarsi dicendo che gli servivano per alleviare il dolore a una gamba rotta. Gli stessi poliziotti lo scorso giugno hanno arrestato un senegalese di 50 anni che spacciava Rivotril nel bagno della stazione. Aveva con sé 597 pasticche. A marzo, invece, il commissariato di Porta Genova aveva scoperto due egiziani di 43 e 60 anni che avevano trasformato il loro appartamento in via Regaldi in una farmacia: c’erano 224 pasticche da 40 milligrammi di Oxycontin (anche detto ossicodone, un oppioide simile alla morfina), oltre mille compresse da 150 e 200 milligrammi di Contramal (un oppioide sintetico conosciuto anche col nome di “droga del combattente” perché usato dai miliziani dell’Isis), 60 compresse di un falso Viagra di produzione egiziana e 480 pasticche di Rivotril. Quest’ultimo non è difficile da procurare, basta rubare un ricettario o prenderlo a un medico compiacente.

Negli Stati Uniti l'utilizzo di farmaci per sballarsi è un fenomeno preoccupante

Il mix di alcol e benzodiazepine per sballarsi non è una novità, negli anni Settanta ha aperto la strada il Roipnol (Flunitrazepam), successivamente è stato il momento del Tavor (Lorazepam) e poi del Minias (Lormetazepam). La recente diffusione del Rivotril è dovuta soprattutto al fatto che è una benzodiazepina esentata ed è utilizzata spesso per il trattamento dell’epilessia. Il suo principio attivo è il clonazepam, una molecola brevettata nel 1964 dall’azienda Hoffman La Roche che è circa 20 volte più potente del Valium. Se in Italia il fenomeno è ancora limitato, negli Stati Uniti sta assumendo la dimensione dell’emergenza nazionale. Lì il Rivotril si chiama Klonopin ma gli effetti sono identici. Si calcola che nel 2018 siano oltre 50mila gli americani uccisi da overdose di eroina, antidolorifici e oppioidi. I ricercatori del Centers for disease control and prevention hanno calcolato che almeno nel 30 per cento dei casi i pazienti avevano assunto anche benzodiazepine.