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Varese, vede una donna sul treno e la segue fino a casa cercando di violentarla: arrestato dopo mesi

Un ragazzo di 30 anni, incensurato, è stato arrestato dalla squadra mobile a Varese con le accuse di violenza sessuale e lesioni aggravate e si trova adesso ai domiciliari. Lo scorso 19 febbraio, dopo aver incontrato una donna su un treno, l’avrebbe seguita fino a casa aggredendola e cercando di violentarla.
A cura di Francesco Loiacono
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Immagine di repertorio
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Ha incontrato una donna sul treno, ha cercato di approcciarla e poi l'ha seguita fino a casa, dove ha cercato di violentarla. Il protagonista della vicenda, un ragazzo di 30 anni, è stato arrestato a Varese dalla polizia a mesi di distanza dall'episodio. Fondamentale per le indagini, secondo quanti riporta la testata locale "Varesenews", è stata la collaborazione della vittima del 30enne, una donna di 40 anni che lo scorso 19 febbraio si era trovata a dover fronteggiare l'aggressione del violento e nei mesi seguenti lo ha poi incrociato un paio di volte nel centro della città lombarda.

L'aggressione e la violenza a febbraio: l'arresto negli scorsi giorni

Grazie alle sue puntuali testimonianze i poliziotti della squadra mobile di Varese, coordinati dal pubblico ministero Valeria Zini, sono riusciti a individuare il responsabile che adesso si trova ai domiciliari per effetto di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari di Varese. La vicenda risale, come scritto, allo scorso 19 febbraio, in periodo dunque di pre-lockdown quando la pandemia di Covid-19 non era ancora scoppiata nel nostro Paese. La donna e il suo aggressore si trovavano entrambi su un treno partito dalla stazione di Milano Cadorna e diretto a Varese. Sul convoglio il ragazzo aveva tentato un approccio con la donna. Una volta giunti a Varese, il 30enne l'aveva poi seguita fino a casa. Nell'androne del palazzo era scattata la violenza: il 30enne ha aggredito la donna sbattendola contro la cassetta delle lettere, ma per fortuna la 40enne era riuscita a reagire spingendo il suo aggressore fuori dall'androne e chiudendo il portone. Il giovane era poi fuggito, mentre la donna si era recata al pronto soccorso dove l'avevano poi dimessa con sette giorni di prognosi. Dopo la sua denuncia sono partite le indagini della polizia, rallentate anche dall'emergenza sanitaria. Negli scorsi giorni la svolta, con l'arresto del presunto responsabile, un insospettabile incensurato residente a Varese e italiano. Il ragazzo deve ora rispondere di violenza sessuale e lesioni aggravate.

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