Il furto di una Range Rover
in foto: Il furto di una Range Rover

I carabinieri l'hanno chiamata la banda dei Range Rover, perché i fuoristrada di lusso di questo marchio erano le loro "prede" preferite. Due dei componenti della banda, un 45enne e un 41enne entrambi pregiudicati, sono stati arrestati questa mattina dai militari del Nucleo investigativo di Varese. Sono accusati di furto aggravato, furto in abitazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione dei carabinieri è stata denominata Evoque, dal nome di un modello di Range Rover particolarmente preso di mira dai malviventi: cinque sarebbero le auto di questo tipo rubate dalla banda, oltre a un altro modello di lusso, una Jaguar F-Type. Vetture che il gruppo criminale rubava dai parcheggi degli aeroporti di Malpensa e Linate, sfidando le numerose telecamere che li controllano.

Come agiva la banda dei Range Rover

Proprio dalle immagini delle telecamere, oltre duemila quelle controllate dalla Polaria di Malpensa, sono partite nello scorso settembre le indagini. I carabinieri hanno così accertato il modus operandi degli indagati: partivano dall'hinterland di Milano a bordo di auto rubate o di proprietà, rubavano le auto parcheggiate e scappavano a bordo delle stesse superando i varchi di uscita o accodandosi ad altri veicoli oppure sfondando le barriere. La banda portava le auto a Milano, dove i malviventi disponevano di due box interrati: lì le auto sostavano in attesa di essere "bonificate" dagli antifurti satellitari spesso installati a bordo. Dopo averle ripulite, le vetture venivano vendute a una rete di ricettatori su cui proseguono le indagini.

Della banda facevano parte in totale quattro persone, tutti cittadini albanesi con precedenti per reati contro il patrimonio. Due degli odierni indagati erano già stati arrestati nel marzo scorso: nella notte tra il 28 e il 29 erano stati bloccati al termine di un rocambolesco dopo un furto. I due ladri avevano rubato un Range Rover nel parcheggio P4 del Terminal 1 di Malpensa: durante la fuga si erano però ribaltati proprio a causa dell'alta velocità. Due componenti della banda devono inoltre rispondere anche di quattro furti in abitazione nelle province di Ravenna e Brescia: per loro il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ravenna ha emesso un provvedimento cautelare in carcere. Uno dei due risulta ancora ricercato. I due membri della banda arrestati questa mattina si trovano invece in carcere a Busto Arsizio.