Flavio La Manna, vigilante di 26 anni, si è sparato con la sua pistola dopo aver investito e ucciso un 65enne all'incrocio tra piazza Emilia e corso XXII marzo a Milano. L'incidente è avvenuto intorno alle 4 di ieri notte. Il ragazzo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe passato con il rosso all'incrocio e avrebbe preso in pieno un uomo in sella al suo scooter. Probabilmente il 26enne ha subito intuito che per l'anziano non c'era più niente da fare, ha chiamato immediatamente la sua agenzia per chiedere soccorsi e poi ha preso la sua pistola d'ordinanza e si è sparato alla testa. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, hanno tentato in tutti i modi di salvare il giovane, ma la ferita alla testa era troppo grave e profonda. Dopo pochi minuti sia La Manna che l'uomo investito dal giovane vigilante sono morti.

Avrebbe compiuto 27 anni il prossimo 3 dicembre

Sul profilo Facebook del ragazzo uno dei primi post che compaiono è un elogio al suo lavoro di vigilante, nonostante le difficoltà: "Non siamo poliziotti, eppure lavoriamo spesso nelle stesse postazioni dove lavorano le forze dell'ordine. Non siamo militari, eppure siamo tenuti a portare una divisa ed osservarne con diligenza la cura. Non siamo personale di Stato, eppure siamo tenuti a prestare un giuramento dinanzi lo Stato. Non siamo Pubblici Ufficiali, eppure siamo tenuti a far rispettare la legge, oltre che osservarla. Non possiamo arrestare né identificare nessun soggetto, eppure siamo tenuti a prevenire e reprimere atti criminali. Siamo la categoria professionale meno pagata d'Europa, a noi viene chiesto di garantire l'ordine e la sicurezza completamente, talvolta di rischiare la vita e perderla, per 1.080 euro al mese".  La Manna avrebbe compiuto 27 anni il 3 dicembre prossimo.