video suggerito
video suggerito

Milano, investe e uccide un motociclista: guardia giurata si toglie la vita sparandosi alla testa

Dramma all’alba a Milano. Una guardia giurata si è sparata alla testa con la pistola d’ordinanza dopo aver investito un motociclista, forse convinta di averlo ucciso. È successo questa mattina attorno alle 4 in piazza Emilia. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato la guardia, di trent’anni, in fin di vita nell’abitacolo dell’automobile e il centauro, di 65 anni, a terra sull’asfalto, anche lui in condizioni disperate.
A cura di Simone Gorla
419 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Ha travolto un motociclista dopo aver bruciato un semaforo rosso e, resosi conto della gravità delle sue condizioni, è tornato in auto e si è sparato alla testa con la pistola d'ordinanza. È successo prima dell'alba a Milano, in piazza Emilia. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, pochi minuti dopo le 4 di oggi, mercoledì 20 novembre, hanno trovato la guardia giurata di 26 anni agonizzante nell'abitacolo dell'automobile e il motociclista, di 65 anni, riverso sull'asfalto in fin di vita. Il vigilante è stato dichiarato alle 5.15 al Policlinico, anche per il centauro la corsa in ospedale è stata vana. Il 65enne è deceduto pochi minuti più tardi.

Investe un motociclista: guardia giurata si spara con la pistola di ordinanza

Sul posto sono accorsi quattro equipaggi del 118 Areu, con due ambulanze e due automediche in codice rosso. I due feriti in arresto cardiaco sono stati rianimati sul posto e quindi trasportati d'urgenza in ospedale. I motociclista è stato portato al Niguarda alle 4.50, il vigilante è arrivato al Policlinico alle 5.03. I medici hanno provato in tutti i modi a salvare loro la vita, ma il quadro è apparso disperato fin dai primi momenti.

Indagano la polizia locale e i carabinieri

Sull'accaduto indagano i carabinieri e la polizia locale. Stando alle prima ricostruzione da parte del personale sanitario e delle forze dell'ordine, all'origine del dramma potrebbe esserci un semaforo rosso non rispettato dall'automobilista. Il veicolo proveniva da Linate in direzione del centro quando, all'altezza di Corso XXII e piazza Emilia, ha incrociato il motociclo in arrivo da via dei Mille verso viale Umbria. Forse per una mancata precedenza i due mezzi si sono trovati uno davanti all'altro. La moto ha sbandato e l'automobile l'ha travolta. Il conducente è sceso dal mezzo e si è avvicinato al centauro a terra. Resosi contro della gravità delle ferite dell'uomo, sarebbe tornato in macchina a prendere la pistola e avrebbe quindi rivolto l'arma d'ordinanza contro di sé. Si cercano ora testimoni oculari del fatto, nella speranza che possano fornire una conferma su questa ricostruzione.

419 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views