Vaccini obbligatori a scuola, scaduti i termini: a Milano quattro bimbi rispediti a casa

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Oggi, 12 marzo, in tutta Italia scade il termine per mettersi in regola con il cosiddetto decreto Lorenzin, che riguarda le vaccinazioni obbligatorie per i bimbi che frequentano gli asili e le scuole elementari. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha assicurato però che la situazione nel capoluogo lombardo è “ampiamente sotto controllo”: “Oggi vedremo di gestire questi pochi bambini che non sono in regola”. Alla fine quattro bimbi fino ai 6 anni di età sono stati rimandati a casa.

Oggi, 12 marzo, in tutta Italia scade il termine per mettersi in regola con il cosiddetto decreto Lorenzin, che riguarda le vaccinazioni obbligatorie per i bimbi che frequentano gli asili e le scuole elementari. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha assicurato però che la situazione nel capoluogo lombardo è "ampiamente sotto controllo": "A Milano abbiamo pochi bambini che non sono in regola – ha detto il primo cittadino, che si è poi appellato – al fatto che non si strumentalizzi su questi pochi casi. Oggi – ha concluso il sindaco – vedremo di gestire questi pochi bambini che non sono in regola". Alla fine sono stati quattro i bambini fino ai sei anni di età rimandati a casa. Sono però dieci, in totale, quelli non in regola con la documentazione sulle vaccinazioni: sei di loro però risultavano assenti da giorni, probabilmente perché ammalati. Nessuno dei genitori dei bimbi rimandati a casa ha contestato la decisione dei dirigenti scolastici: alcuni hanno ammesso di anon aver fatto in tempo a raccogliere i documenti necessari.

Da oggi i dirigenti scolastici scriveranno alle famiglie non in regola

Lo scorso 12 settembre, primo giorno di scuola, Palazzo Marino aveva comunicato che 19 piccoli studenti – su 33mila – non in regola col decreto (e quindi non vaccinati e senza l'impegno da parte dei loro genitori di voler provvedere alle dieci vaccinazioni obbligatorie) erano stati rispediti a casa. Secondo i dati forniti allora da Palazzo Marino, in totale le famiglie che ancora non avevano presentato le autocertificazioni erano però circa il dieci per cento del totale. Negli scorsi giorni l'ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin aveva chiarito: "Per quanto riguarda i bambini da zero a sei anni rimane la pena dell'inammissibilità a scuola per i non vaccinati. La legge tuttavia prevede che se i bambini sono stati prenotati per fare la vaccinazione dopo il 10 marzo, basterà che i genitori presentino copia della prenotazione". A partire da oggi i presidi invieranno delle comunicazioni scritte alle famiglie dei bimbi non in regola con le vaccinazioni, invitandole a portare le autocertificazioni o le prenotazioni. Se non lo faranno, i loro figli verranno esclusi da scuola.

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