Siamo in pieno centro a Milano, nella zona della movida dove gli appartamenti costano anche oltre 6mila euro al metro quadro. Due settimane dopo l’aggressione all’inviato di “Striscia la Notizia” Vittorio Brumotti, picchiato mentre realizzava un servizio sullo spaccio, ai giardinetti di Porta Venezia avviene un altro episodio violento. Stavolta la polizia interviene dopo aver ricevuto la segnalazione di una lite tra cittadini africani, in un punto che è ormai una nota piazza di vendita di marijuana, hashish e cocaina. All’arrivo delle volanti c’è un gambiano di 29 anni con un taglio alla schiena e all’avambraccio, dalle due ferite perde vistosamente sangue. Inizialmente è tranquillo, siede su un muretto circondato dagli agenti e dal personale del 118, tutti indossano mascherine e dispositivi per evitare un eventuale contagio da Covid-19.

La lotta sulla pista ciclabile

Si ha l’impressione che la situazione possa risolversi senza grossi problemi finché il gambiano salta in piedi e inizia a dare in escandescenze. Nonostante la profonda ferita da cui continua a scorrere sangue, si agita e sbraita. A quel punto un connazionale tenta di calmarlo, i due finiscono in un abbraccio come pugili e cadono a terra sulla pista ciclabile, dove il corpo a corpo continua per alcuni minuti. I ruoli non sono chiari, sembra che lottino davanti agli agenti che prendono tempo per capire il momento migliore per intervenire. Un attimo dopo, però, sembra che il presunto rivale del gambiano stia tentando di bloccarlo per agevolare il compito degli agenti. La scena prosegue attirando molti curiosi, la maggior parte dei quali sono extracomunitari che trascorrono tutto il giorno in quei giardinetti e, in alcuni casi, ci passano la notte in sacchi a pelo e giacigli di fortuna. Nessuno si azzarda a tirare fuori il cellulare per filmare, hanno tutti paura di attirare l'attenzione ed essere identificati, come accade al sottoscritto che sta riprendendo per Fanpage.it.

Il movente sarebbe lo spaccio

Quando i due ragazzi si separano i poliziotti immobilizzano il gambiano ferito, che continua a fare resistenza pur restando a terra. Per accompagnarlo all’ospedale Fatebenefratelli è necessario legargli le mani dietro la schiena e fissargli le caviglie con una fibbia, e solo a quel punto lo caricano di peso su una lettiga per il trasporto in ambulanza. Arriverà al pronto soccorso in codice giallo ma le sue condizioni non sono gravi e in serata viene dimesso per essere portato in questura per l’identificazione. Intanto altri agenti sentono i testimoni per ricostruire la vicenda che, al momento, sembra rientri nel contesto del piccolo spaccio.