Giulio Gallera, assessore al welfare di Regione Lombardia
in foto: Giulio Gallera, assessore al welfare di Regione Lombardia

L'Università di Padova con una nota ufficiale ha smentito Giulio Gallera. L'assessore lombardo al Welfare aveva citato un articolo pubblicato dal magazine online dell'Ateneo a sostegno della propria spiegazione del funzionamento dell'Rt, l'indice di contagio calcolato dopo le misure messe in atto per contenere il coronavirus.

Gaffe sull'indice Rt, Gallera smentito dall'Università di Padova

Gallera aveva diffuso un video per rispondere alle prese in giro per la frase infelice pronunciata durante una diretta Facebook, in cui aveva affermato che con indice a 0,51 "per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette" mentre "quando è a 1 vuol dire che basta che incontri una persona infetta che mi infetto anch’io". Una ricostruzione sbagliata che ha provocato una pioggia di critiche sui social. L'assessore aveva voluto replicare a "pseudo giornalisti" ed esponenti politici che lo attaccavano, definendo le critiche "una messinscena" e ribadendo la bontà della sua spiegazione. A sostegno di quanto detto, aveva citato un articolo di "Il Bo Live", il magazine online dell’Università di Padova, che però ha preso le distanze ufficialmente chiarendo che nella pubblicazione "riportiamo l’esempio statistico sulle modalità di diffusione del virus attraverso il parametro R0, riferendoci a una percentuale" e "non sosteniamo che con un indice di 0,51 siano necessarie e sufficienti due persone infette per contagiarne una sana".

La nota ufficiale dell'Università

Nella giornata del 23 maggio 2020, Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha citato, come esempio per una dichiarazione riguardo alla pandemia di Covid-19, l’articolo “Rt inferiore a 1 in tutta Italia: cosa significa?”, pubblicato il 7 maggio 2020 su Il Bo Live, il magazine online dell’Università di Padova. Ringraziamo molto l’assessore Gallera per l’attenzione riposta nei confronti della nostra testata. Tuttavia teniamo a precisare che nell’articolo in questione riportiamo l’esempio statistico sulle modalità di diffusione del virus attraverso il parametro R0, riferendoci a una percentuale. Come recita l’articolo infatti: “Lasciamo parlare i numeri per maggiore chiarezza e supponiamo per esempio che, per un particolare agente infettivo, R0 sia uguale a 1,7: ciò significa che un gruppo di 100 persone malate può contagiarne 170 (100×1,7), queste 170 ne infettano altre 289 (170×1,7), queste a loro volta 491. E così via. Se invece R0 fosse uguale a 0,5, lo stesso gruppo di 100 individui ne contagerebbe 50, questi a loro volta 25 e così di seguito”. Nel pezzo, pertanto, non sosteniamo che con un indice di 0,51 siano necessarie e sufficienti due persone infette per contagiarne una sana.