video suggerito
video suggerito

Uccisero un cane a bastonate: chiesti un anno e 11 mesi per padre e figlio

Un 50enne e il figlio 18enne, entrambi pastori a Breno, in provincia di Brescia, potrebbero essere condannati a quasi due anni di reclusione per aver ucciso un cane a bastonate. L’episodio risale a luglio 2014: il 50enne in aula ha detto di essere stato costretto a uccidere l’animale perché stava ringhiando contro il figlio minore. La sentenza prevista il 23 dicembre.
A cura di Francesco Loiacono
431 CONDIVISIONI
(Immagine di repertorio)
(Immagine di repertorio)

Per la procura di Brescia non ci sono dubbi: il 50enne G.R. e suo figlio di 18 anni, entrambi pastori di Breno in provincia di Brescia, il 18 luglio del 2014 presero a bastonate un cane con "la volontà di uccidere l'animale". Per questo nel processo a carico dei due l'accusa ha chiesto una pena esemplare, con la condanna a quasi due anni di reclusione, per la precisione un anno e 11 mesi.

L'episodio era avvenuto nei pressi della loro malga, vicino alla località Bazzena. Il padre del ragazzo, presente in aula al momento della requisitoria, ha però voluto rilasciare una dichiarazione spontanea nella quale ha ribadito la sua versione dei fatti. L'uomo ha affermato di aver agito per legittima difesa: "Ho colpito il cane perché stava ringhiando contro mio figlio minore". Al genitore si sarebbe dunque prospettata una scelta drammatica: "Ho dovuto scegliere tra l'animale e mio figlio". Adesso si attende la sentenza, prevista per poco prima di Natale, il 23 dicembre. Anche la Lega antivivisezione attende la decisione dei giudici: nel processo difatti la Lav si è costituita parte civile.

431 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views