Uccisero un cane a bastonate: chiesti un anno e 11 mesi per padre e figlio

Per la procura di Brescia non ci sono dubbi: il 50enne G.R. e suo figlio di 18 anni, entrambi pastori di Breno in provincia di Brescia, il 18 luglio del 2014 presero a bastonate un cane con "la volontà di uccidere l'animale". Per questo nel processo a carico dei due l'accusa ha chiesto una pena esemplare, con la condanna a quasi due anni di reclusione, per la precisione un anno e 11 mesi.
L'episodio era avvenuto nei pressi della loro malga, vicino alla località Bazzena. Il padre del ragazzo, presente in aula al momento della requisitoria, ha però voluto rilasciare una dichiarazione spontanea nella quale ha ribadito la sua versione dei fatti. L'uomo ha affermato di aver agito per legittima difesa: "Ho colpito il cane perché stava ringhiando contro mio figlio minore". Al genitore si sarebbe dunque prospettata una scelta drammatica: "Ho dovuto scegliere tra l'animale e mio figlio". Adesso si attende la sentenza, prevista per poco prima di Natale, il 23 dicembre. Anche la Lega antivivisezione attende la decisione dei giudici: nel processo difatti la Lav si è costituita parte civile.