Un donatore per Gabriele è la notizia migliore che potesse arrivare. Anzi è la notizia, e proprio per questo va diffusa a voce alta così come è stato fatto per la richiesta di aiuto, la prima che ha fatto il giro del web e dei cuori di tutti, perché continuare a parlare di malattie genetiche, di donazioni di midollo e di generosità ora, lo sappiamo, ha un peso. E lo sa bene anche Cristiano Costanzo, il padre di Gabry "Little Hero", così come hanno iniziato a chiamarlo tutti, così come è stata intitolata quella pagina Facebook creata per aggiornare tutti sullo stato di salute di Gabriele che a soli 2 anni ha dovuto combattere tante, forse troppe battaglie, affrontare diciotto ricoveri e vivere un'infanzia che sapeva poco di infanzia. Ora ha dinanzi a sé un lungo percorso da compiere, un trapianto e sei mesi nei quali si potranno porre le basi per un nuovo futuro.

Trovato un donatore per il piccolo Gabriele, il padre: La generosità esiste

Quella di Gabriele è una storia che fa da apripista a tante storie simili, storie di bambini che hanno bisogno di aiuto e che potrebbero riceverlo così come è stato per lui: "La nostra intenzione è continuare a dare questo tipo di messaggio – racconta Cristiano a Fanpage.it – voglio che le famiglie come noi, che vivono questo tipo di storie, sappiano che la generosità esiste e bisogna combattere, che c'è del positivo e che le cose belle accadono".

 Cristiano Costanzo: Grazie a tutti, continuiamo il lavoro per altri bambini

"Quando abbiamo ricevuto la buona notizia per Gabriele eravamo in reparto al Civile di Brescia dove siamo ormai da un po' e proprio in quel momento abbiamo visto arrivare ‘nuovi bambini' che avevano da poco ricevuto la diagnosi. È così che ho capito che questo è un lavoro che non deve fermarsi. Cercare donatori, far sapere alle persone che possono donare e alle famiglie che possono ricevere – ricorda Cristiano -. E noi vogliamo continuare a parlarne". Cristiano sa bene l'importanza e la delicatezza del percorso che insieme con Gabriele e la moglie dovrà affrontare nei prossimi mesi, dalla preparazione all'operazione al trapianto vero e proprio fino all'attesa di sapere se quel sangue potrà fortificarsi e funzionare per Gabry dandogli nuovo futuro. "Non so se sia stato grazie a voi, al modo in cui ne avete parlato e avete diffuso il nostro grido d'aiuto ma noi ora abbiamo un donatore per Gabriele – spiega Cristiano che ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno fatto sì che la notizia si diffondesse – quindi grazie per tutto quello che avete fatto".