Si sono concluse in maniera tragica le ricerche di Luca D'Addario, escursionista milanese disperso dalla serata di ieri sulle montagne del Lecchese. Il corpo senza vita di D'Addario è stato individuato questa mattina sul fondo di un burrone sulla Grigna meridionale. Le operazioni di recupero della salma, difficili per via della natura impervia della zona, sono ancora in corso e richiederanno tempo. L'allarme per la scomparsa di D'Addario, 49enne residente a Cesana Brianza, nel Lecchese, era scattato ieri sera dopo che il 49enne non era rientrato dalla sua escursione sulla Grignetta. Alle ricerche, andate avanti fino alle 2 di ieri notte e poi proseguite questa mattina a partire dall'alba, hanno partecipato diversi tecnici e volontari della XIX delegazione lariana del Soccorso alpino e speleologico della Lombardia (Cnsas), con l'ausilio di un elicottero. Gli sforzi dei soccorritori non sono purtroppo stati premiati: questa mattina la scoperta del cadavere del 49enne ha posto fine alle speranze di poterlo ritrovare in vita.

L'escursionista potrebbe essere scivolato mentre percorreva un sentiero

È ancora presto per capire cosa sia accaduto esattamente al 49enne, anche se si può ipotizzare che l'uomo sia scivolato mentre percorreva in discesa il sentiero Cermenati, morendo poi per i traumi causati dalla caduta. Ieri mattina D'Addario aveva parcheggiato la sua auto nella zona dei Piani dei Resinelli ed era poi salito prima al rifugio Carlo Porta e quindi al bivacco Ferrario. Il mancato rientro a casa aveva fatto preoccupare i suoi famigliari che avevano subito lanciato l'allarme.