Una scoperta, quella effettuata questa mattina, che a due giorni dal disastro ferroviario di Pioltello, alle porte di Milano, in cui il treno regionale Trenord 10452 partito da Cremona e diretto a Milano Garibaldi è deragliato e ha finito la sua corsa contro un palo, causando tre morti e una cinquantina di feriti, è alquanto sospetta e avvolta da un alone di mistero. Durante un sopralluogo, gli agenti del Noif (Nucleo operativo incidenti ferroviari) della Polizia Ferroviaria della Lombardia, unitamente ai colleghi della Polizia Scientifica, hanno individuato quattro operai di Rfi – Rete ferroviaria italiana, la società che gestisce la tratta nella quale si è verificata la sciagura – che, violando i sigilli apposti all'intera area a causa delle indagini in corso, stavano eseguendo dei rilievi sui binari.

Gli operai, che non avevano alcuna autorizzazione – e alcun motivo – per trovarsi nell'area sottoposta a sequestro, tantomeno per svolgere nessun tipo di rilievo, sono stati portati in Questura, identificati e denunciati all'Autorità Giudiziaria competente per violazione di sigilli; la strumentazione di cui erano in possesso per effettuare i summenzionati rilievi è stata inoltre sequestrata dai poliziotti. Stando a quanto si apprende, nelle prossime ore la posizione dei quattro operai verrà vagliata dagli inquirenti, che si sono messi al lavoro per comprendere cosa ci facessero i quattro sul luogo del disastro ferroviario.