Tre morti e cento feriti. Si continua a indagare sulle cause e la dinamica della tragedia ferroviaria di Pioltello, dove un convoglio Trenord è deragliato ieri mattina alle 5.32. Renato Signorini – il macchinista alla guida – parla al telefono con il Corriere della Sera e racconta quello che ricorda dalla sua casa di Cremona, le stesse cose dette agli inquirenti che lo hanno ascoltato.

Il racconto del macchinista di Trenord

Dice di non aver letto i giornali,  di "una vicenda molto dolorosa, per me e per le tante persone coinvolte". E spiega diversamente le frasi trapelate sulla stampa: "Agli inquirenti ho spiegato tutto. Ma non ho detto proprio così, le cose sono andate diversamente". "Vi assicuro che non ho sentito nessun rumore, nessuna vibrazione. Non ho notato niente di anomalo, i normali rumori del viaggio. Altrimenti avrei azionato il freno di emergenza", racconta.

L'inchiesta sull'incidente ferroviario di Pioltello

"Vi assicuro che avrei frenato al primo sussulto", spiega il macchinista. E la sua versione potrebbe essere in linea con l'ipotesi che lo sviamento dai binari sarebbe avvenuto dopo alla terza carrozza, e quindi non alla prima carrozza dove si trovava il macchinista. A fare luce su dinamica e responsabilità saranno gli inquirenti, grazie anche ai sopralluoghi tecnici in corso da ieri mattina.