All'indomani del tragico incidente ferroviario che ha provocato tre morti e una cinquantina di feriti, per fortuna nessuno più in pericolo di vita, l'attenzione sia dell'opinione pubblica sia della magistratura è naturalmente incentrata su cosa sia successo esattamente e cosa non abbia funzionato. L'attenzione è tutta focalizzata su quel pezzo di binario lungo 23 centimetri che si è staccato dalla rotaia a circa 2,3 chilometri dal luogo dell'incidente, nei pressi della stazione di Pioltello, hinterland di Milano. Il cedimento strutturale, accertato già ieri dai tecnici di Rete ferroviaria italiana, potrebbe essere una delle cause dell'incidente: ma è da capire se non vi sia un "concorso di colpa" anche nel carrello del treno regionale Trenord che ha sviato. Le prime carrozze del convoglio sono passate indenni dal punto in cui si è verificato la rottura: il binario non si era ancora staccato, oppure gli altri carrelli del convoglio sono riusciti ad attutire il colpo dovuto al pezzo di rotaia mancante? Sono tutti aspetti che la procura di Milano dovrà chiarire, nel fascicolo aperto – al momento contro ignoti – per disastro ferroviario colposo. Saranno da chiarire naturalmente anche gli aspetti legati alla manutenzione della tratta: accanto alla rotaia danneggiata era già pronta quella nuova, che avrebbe dovuto sostituirla a breve.

Ancora troppo presto per capire

L'inchiesta richiederà del tempo: "Il pezzo di binario saltato è sotto gli occhi di tutti, non è che si possa negare, ma è ancora troppo presto per capire perché è successo l'incidente, che è quello che ci interessa", ha detto Marco Napoli, vicequestore aggiunto e responsabile del Noif, il Nucleo operativo incidenti ferroviari della Polfer. Questa mattina Napoli ha incontrato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, titolare dell'inchiesta: "Già ieri si è svolto il primo sopralluogo per capire anche dal punto di vista tecnico cosa sia successo – ha detto il vicequestore all'agenzia di stampa Adnkronos – si sta dicendo tanto, sbilanciarsi su una causa piuttosto che su un'altra, ma è prematuro". Napoli ha poi fatto il punto sulle prossime tappe dell'inchiesta: "Si tratta di acquisire tutta la documentazione necessaria. La strumentazione di bordo e la scatola nera sono state sequestrate e saranno analizzate in tempi brevi: i sistemi di bordo ci diranno il comportamento che ha tenuto il treno fino al momento dell'incidente. Poi ci sarà un'acquisizione ulteriore, quella della documentazione sulla linea da lì si potrà cominciare a capire qualcosa". La presunta cattiva manutenzione, ha aggiunto il vicequestore "deve essere riscontrata, esamineremo tutto il piano: una valutazione su questo non si può fare su due piedi, vanno viste tutte le carte e bisogna risalire per gradi. Tutto sotto la direzione della Procura di Milano. Data la gravità dell'incidente preferiamo essere prudenti e lavorare in sinergia".

La dinamica dell'incidente

Al di là degli aspetti ancora da chiarire, restano purtroppo quelli ormai assodati: l'incidente si è verificato alle 6,57 sul convoglio 10452 partito da Cremona e diretto a Milano Garibaldi. Gli ultimi vagoni del convoglio, dopo il passaggio sulla rotaia danneggiata, sono usciti dal binario e il treno ha iniziato a vibrare violentemente: il macchinista ha azionato subito il freno ma, come ha affermato, "era già troppo tardi: il treno era già fuori dai binari". A quel punto, dopo un deragliamento di circa due chilometri, la carrozza 3 ha colpito alcuni pali dell'alimentazione elettrica, accartocciandosi poi contro uno di essi. Nell'impatto e tra le lamiere sono morte tre donne: la 51enne Pierangela Tadini, la 39enne Giuseppina Pirri e la 61enne Ida Maddalena Milanesi. Un altro centinaio di passeggeri è rimasto contuso: alla fine i feriti lievi trasferiti negli ospedali della zona sono stati una cinquantina, mentre cinque hanno riportato traumi più gravi, anche se non sono più in pericolo di vita.

Riattivata la circolazione

La circolazione dei treni sulla linea Milano-Brescia, rimasta interrotta per tutta la giornata di ieri, dalle 6 di oggi è stata riattivata con rallentamenti fino a mezz'ora. Rfi in una nota informa che "prosegue la riprogrammazione del servizio ferroviario con cancellazioni e limitazioni di percorso". Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con autobus fra Brescia e Milano Centrale per i viaggiatori dei treni a lunga percorrenza, mentre Trenord ha istitituito autobus sostitutivi per i viaggiatori del trasporto regionale. Alla stazione di Milano Centrale i bus partono dal lato piazza IV novembre. Atm ha inoltre informato che anche oggi, per facilitare gli spostamenti dei passeggeri delle linee ferroviarie, chi ha un abbonamento o biglietti Trenord potrà viaggiare liberamente sulla rete urbana ed extraurbana di Atm.