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Torna da scuola e trova il papà e la mamma morti in casa: l’uomo in cura per depressione

Emergono nuovi particolari sulla morte di Giulio Carafa e Maria Teresa Meo, marito e moglie di 45 e 40 anni trovati morti ieri nel loro appartamento a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano. A trovare i corpi senza vita dei genitori la figlia 14enne della coppia, poi ricoverata sotto choc in ospedale. Il marito soffriva di depressione: proprio ieri avrebbe dovuto partecipare a una seduta. Sempre più consistente l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.
A cura di Francesco Loiacono
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Emergono nuovi particolari sulla morte di Giulio Carafa e Maria Teresa Meo, marito e moglie di 45 e 40 anni trovati morti ieri nel loro appartamento a Cassine de' Pecchi, in provincia di Milano. Confermata, innanzitutto, la notizia che a trovare i corpi senza vita dei suoi genitori sia stata la figlia 14enne della coppia. La ragazzina era appena rientrata da scuola nella casa in via Napoli. Non appena varcata la porta ha visto i corpi dei suoi genitori sul pavimento, in un lago di sangue. Ha avvisato una vicina di casa che ha subito chiamato i soccorsi. Sotto choc, la 14enne è stata trasportata in un ospedale vicino: non sarebbero però emersi episodi di violenze in famiglia. La coppia ha un'altra bambina di 8 anni: lei però, a differenza di quanto emerso in un primo momento, dopo la scuola era andata a casa di una zia.

Sotto choc la figlia che ha scoperto i corpi

Ciò che è emerso, invece, è che Giulio Carafa, originario del tarantino come la moglie e impiegato nell'azienda Star, era in cura per depressione. Proprio ieri sarebbe dovuto andare in un centro di Gorgonzola per una seduta, alla quale purtroppo non è mai arrivato. Stando a quanto si apprende, Caraga avrebbe voluto intraprendere un'azione legale contro l'azienda dove lavorava, la Star di Agrate (Monza). Lo stabilimento in cui lavorava stava valutando dei tagli al personale e  "I nomi di chi resterà a casa non si sanno ancora e, dopo vari incontri in sede ministeriale, al momento è aperta una discussione che riguarda la mobilità e il futuro dei lavoratori. Sapevamo che voleva muoversi legalmente contro l'azienda, ma non tramite il sindacato", ha dichiarato a LaPresse Matteo Casiraghi, segretario generale della Flai Cgil Monza Brianza.

Se sia stato il 45enne l'autore di quello che per gli inquirenti è un caso di omicidio-suicidio, lo chiariranno le indagini affidate al pubblico ministero Antonio Cristillo, che si potrà avvalere dell'ausilio della scientifica di Milano e dei carabinieri di Cassano d'Adda e del nucleo investigativo di Monza. Al momento, dai primi esami del medico legale sui corpi dei coniugi, sono emerse ferite da taglio. A provocarle probabilmente il coltello da cucina insanguinato trovato vicino ai cadaveri. Le ferite sul corpo della moglie, ai fianchi e sulle braccia, sarebbero compatibili con un tentativo di difesa della donna. Il corpo di Giulio Carafa presenta invece ferite al petto. Chissà però che altre ferite, invisibili, abbiano portato alla tragedia.

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