Felicita Carminati e Thomas Arrigoni, madre e figlio trovati morti in casa a Terno D’Isola (Foto: Giornaledilecco.it)
in foto: Felicita Carminati e Thomas Arrigoni, madre e figlio trovati morti in casa a Terno D’Isola (Foto: Giornaledilecco.it)

Si terranno giovedì 4 luglio, nella chiesa parrocchiale di Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, i funerali di Felicita Carminati e Thomas Arrigoni, madre e figlio trovati morti in casa ieri mattina. La tragedia famigliare ha sconvolto il piccolo comune bergamasco, dove il 44enne Thomas e la madre Felicita, 71enne, erano molto conosciuti. La donna, vedova, si occupava ormai esclusivamente del suo unico figlio disabile, affetto fin dalla tenera età dalla distrofia muscolare di Duchenne, una malattia neuromuscolare che causa la degenerazione progressiva dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci fino all'impossibilità di muoversi senza ausili esterni. Stando a quanto ricostruito Felicita sarebbe morta proprio mentre assisteva per l'ultima volta il figlio: un malore improvvisa l'ha stroncata e ha privato Thomas del sostegno necessario per sopravvivere. Il 44enne, difatti, viveva attaccato a una bombola d'ossigeno che gli serviva per respirare: è morto non appena la riserva di gas è terminata.

Tanti i messaggi di cordoglio sui social network

A scoprire la tragedia, ieri mattina, è stato il fisioterapista della Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) che due volte la settimana assisteva Thomas, recandosi nell'abitazione che si trova in via Casolini 26, a pochi metri dal Municipio di Terno d'Isola. Al quotidiano "L'Eco di Bergamo" il fisioterapista ha descritto così madre e figlio: "Due persone accomunate da rara gentilezza e genuina cortesia che, pur essendo state pesantemente segnate dalla sofferenza, riuscivano a mantenere quella affabilità che mette a proprio agio le persone". Tanti i messaggi di cordoglio per la madre e il figlio anche sui social network: "Una vita di grande esempio per tutti", ha scritto una utente del gruppo Facebook "Sei di Terno d'Isola se…". Qualcuno si è anche chiesto se la tragedia si sarebbe potuta evitare: "E tutti noi… Dove eravamo! Che dolore! E che rabbia! Perdonateci!", Pare infatti che il decesso di mamma e figlio risalga a domenica, quindi due giorni prima della scoperta dei loro corpi ormai privi di vita.