La Lombardia sarà la prima regione di Italia con gli asili nido e i micronidi videosorvegliati. Oggi il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti approvato, con 57 voti favorevoli e 16 contrari, il progetto di legge che favorisce l'installazione di telecamere negli asili nido tramite un finanziamento complessivo di 600mila euro. Il progetto di legge era stato depositato questa estate dall'ex consigliera regionale di Forza Italia Silvia Sardone, poi passata al gruppo misto. A ripresentarlo al Pirellone è stata in seguito la consigliera azzurra Simona Tironi. La legge, secondo l'assessore alla Famiglia Silvia Piani, ha l'obiettivo di tutelare i bambini prevenendo i maltrattamenti da parte di educatori e insegnanti che dovrebbero prendersi cura di loro. L'assessore ha chiarito due punti importanti: l'installazione delle telecamere a circuito chiuso sarà su base volontaria e i filmati registrati dalle telecamere nei nidi e nei micronidi saranno resi disponibili solo all'autorità giudiziaria.

Forza Italia: Vera e propria battaglia di civiltà

Dopo l'approvazione del progetto di legge da diversi esponenti di Forza Italia sono arrivati commenti soddisfatti: "È un risultato che mi rende particolarmente orgoglioso – ha detto Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia al Pirellone – Tutelare il benessere dei bambini e delle insegnanti rappresenta per me una vera e propria battaglia di civiltà". Comazzi ha poi ricordato gli episodi di "violenze e soprusi a danno di tanti bambini inermi" documentati dalle cronache giornalistiche, sottolineando "che i filmati potranno essere visionati solo dalle autorità in presenza di una denuncia: la privacy sarà assolutamente garantita". Soddisfazione anche dalla relatrice del progetto di legge, la consigliera Simona Tironi, che oltre alle telecamere ha detto di voler puntare molto anche "su corsi di formazione per operatori e personale". "Desidero che le scuole siano una seconda casa per i nostri bambini – ha aggiunto – violenza e soprusi non devono trovare spazio al loro interno, né oggi né mai".

Usuelli di + Europa: Videosorveglianza non fa prevenzione e non dà effettiva sicurezza

Una voce contraria è invece quella di Michele Usuelli, consigliere di + Europa che aveva anticipato di voler fare ostruzionismo (presentando cento emendamenti) per bloccare il progetto di legge. Secondo Usuelli la videosorveglianza non fa prevenzione e non dà effettiva sicurezza: "‘Sorvegliare e punire' sono i principi orwelliani che creano una società distopica, nella quale i nostri figli non devono crescere", aveva affermato il consigliere, che chiedeva di investire in formazione specializzata, in orari di lavoro e salari consoni per gli educatori e nel garantire servizi trasparenti per i genitori.