L’assessore milanese Pierfrancesco Majorino e il ministro dell’Interno Matteo Salvini
in foto: L’assessore milanese Pierfrancesco Majorino e il ministro dell’Interno Matteo Salvini

"Prevedo molti striscioni ai balconi di Milano". A lanciare la sfida è Piefrancesco Majorino, l'assessore al Welfare del Comune di Milano, dopo che a Brembate (Bergamo) uno striscione con la scritta "Non sei il benvenuto" è stato rimosso dalle finestre di una abitazione privata in occasione di una visita del ministro dell'Interno, Matteo Salvini. L'intervento dei vigili del fuoco, su richiesta della Questura, ha provocato proteste e polemiche dal mondo politico e dai sindacati e un'interrogazione parlamentare. Majorino è intervenuto con un post sulla pagina Facebook del portavoce dei Sentinelli di Milano, Luca Paladini, che a sua volta ha espresso la speranza di avere "una città piena di finestre e balconi ‘fioriti' di messaggi" quando sabato 18 maggio Salvini sarà a Milano per un evento elettorale in vista delle europee. "Questa cosa che poliziotti, vigili del fuoco, soldati dell'esercito della salvezza, entrano senza permesso nelle case private per togliere manifesti contro il ministro degli Interni è una roba da Cile anni 70", ha scritto. "Il 18 maggio esponi uno striscione o un cartello e poi prepara il caffè al pompiere o l'agente che salirà a rimuoverlo", è una delle proposte ironiche nei commenti. "È il momento giusto perché gli striscioni siano belli e visibili. E provate a chiamarli, i poliziotti", è la provocazione dello stesso assessore milanese Majorino.

La consigliera Sardone candidata con la Lega: Gelosi della piazza di Salvini

"L'assessore Majorino, campione delle marce pro accoglienza per chiedere sempre più immigrati, invita i buonisti a esporre lenzuoli bianchi contro la grande manifestazione della Lega prevista sabato. Majorino è così patetico dal voler disturbare i comizi altrui, forse perché è geloso che Salvini riempia le piazze di italiani da nord a sud, mentre a lui sono rimasti solo le ridicole manifestazioni anti italiane a braccetto con i centri sociali": è la dura replica della consigliera comunale e regionale Silvia Sardone, candidata con la Lega alle elezioni europee. "Se ne faccia una ragione, anziché fare ironia sul lavoro dei poliziotti".