I volti e i nomi di alcune delle piccole vittime della strage di Gorla. A destra la lettera di cordoglio del consolato Usa.
in foto: I volti e i nomi di alcune delle piccole vittime della strage di Gorla. A destra la lettera di cordoglio del consolato Usa.

La console generale degli Stati Uniti a Milano, Elizabeth Lee Martinez, ha scritto una lettera al sindaco Giuseppe Sala in cui esprime le condoglianze alle famiglie delle vittime della strage di Gorla, avvenuta il 20 ottobre 1944, in cui 184 bambini e 19 adulti persero la vita in seguito ad un bombardamento aereo statunitense che colpì per errore una scuola.

Strage di Gorla: il cordoglio degli Usa dopo 75 anni

Nel messaggio della console si parla di una "infausta e terribile tragedia" e viene ribadito l'impegno a collaborare con il nostro Paese per affrontare le sfide emergenti, nel segno del "doveroso ricordo e nella lezione appresa dalle tragedie della guerra", tra cui la strage di Gorla.

Sala: Cordoglio significativo per la comunità

"Una lettera di cordoglio che non annulla anni di silenzi, ma che è un gesto significativo che il sacrificio di quelle innocenti vite meritava", ha commentato il primo cittadino di Milano, che in occasione dell'anniversario della morte dei martiri di Gorla aveva chiesto le scuse del governo di Washington. "Questo mi rende felice, forse è una piccola cosa e certamente qualcuno potrebbe opporre che sono altre le cose importanti, ma credo che la comunità di Gorla possa apprezzare", ha aggiunto Sala.

De Corato: Il sindaco chieda un gesto più forte

"Diamo atto a Sala di avere chiesto agli Stati Uniti le necessarie scuse per la strage di Gorla. Riteniamo però che, dopo 75 anni, la lettera della console sia ben poca cosa", è invece il commento dell’ex vicesindaco e attuale assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato . "Invito quindi il sindaco a non accontentarsi e a chiedere agli Stati Uniti un gesto di scuse più significativo, anche tenendo conto del fatto che il militare responsabile dell’errore proseguì impunito la sua carriera e fu anche decorato”.