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Tre persone sono finite in ospedale nella notte a Sant'Angelo Lodigiano (Lodi) dopo una rissa, con tanto di sparatoria, che avrebbe coinvolto almeno venti individui. I carabinieri, allertati da alcuni cittadini di una sparatoria in corso, sono intervenuti attorno alle 22 di ieri nei pressi della cascina Belfuggito. Si tratta di un rudere, già finito al centro delle cronache in passato, occupato per lo più da spacciatori e sbandati e oggetto di periodici blitz da parte delle forze dell'ordine. La cascina risulta essere occupata nell'ultimo periodo da una comunità di origine rom: è probabile che al centro dell'episodio avvenuto ieri sera possano esserci proprio dissidi sorti all'interno del gruppo e culminati in una sorta di "regolamento di conti".

Aggrediti anche due giornalisti locali

Il bilancio della serata di ieri è di tre persone ferite, nessuna delle quali però sarebbe stata raggiunta da proiettili. Due persone sono state portate in ospedale con ferite d'arma da taglio e un'altra con segni dovuti a una violenta colluttazione: nessuno dei tre è in gravi condizioni. I carabinieri intervenuti nei pressi della cascina hanno sedato una maxi rissa a colpi d'arma da taglio e spranga tra alcuni degli occupanti del rudere. Non sono stati rintracciati coloro che avrebbero invece esploso i colpi di pistola, probabilmente scappati dalla cascina subito dopo gli spari. Nel bilancio della serata di ieri va aggiunta anche un'aggressione a un giornalista e un fotografo del quotidiano locale "Il Cittadino di Lodi", che erano giunti sul posto per documentare quanto accaduto.

Il sottosegretario Guidesi (Lega): Episodio gravissimo

L'episodio di ieri inevitabilmente ha alimentato nuove polemiche sullo stato di degrado in cui versa quell'area. A intervenire in merito a quello che ha definito "un episodio gravissimo", è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Guidesi, della Lega: "La situazione di ‘Cascina Belfuggito' va risolta quanto prima – ha detto il politico, originario di Codogno (Lodi) e molto attento a ciò che avviene nel Lodigiano – So che il nuovo prefetto di Lodi Marcello Cardona ha già attenzionato la situazione. Da tempo si tenta di strappare al degrado e all'abusivismo l'area, ma gli interventi fatti precedentemente non sono bastati e la questione va risolta definitivamente. Non si possono più tollerare queste condizioni di degrado e insicurezza che da anni caratterizzano quel luogo – ha concluso Guidesi in una nota – Ora il limite è stato ampiamente superato".