Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Tornano a salire i livelli di Pm10 a Milano. L'allerta smog non smette di occupare le pagine della cronaca locale del capoluogo lombardo. Anche nel corso di questa settimana si sono registrate concentrazioni elevate di particolato. Dopo un lieve calo, le polveri sottili sono tornate a superare i 50 microgrammi al metro cubo nella giornata di giovedì 23 gennaio. Grazie al miglioramento delle condizioni nei giorni scorsi, al momento non è attiva alcuna limitazione in nessuna delle province della Lombardia, ma la legge prevede che lo stop alla circolazione dei mezzi inquinanti scatti dopo cinque giorni in cui si verificano addensamenti di polveri sottili oltre la soglia.

Lo sforamento della soglia di legge in 9 province su 11 della Lombardia

Il 23 gennaio è stato un giovedì negativo per quanto riguarda la qualità dell'aria in tutta la Lombardia, non soltanto per quanto riguarda la città di Milano. Sul totale di undici province, solo due hanno livelli di pm10 inferiori alla soglia prevista dalla legge. Si tratta della provincia di Lecco e di quella di Brescia, in cui, secondo l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, i livelli hanno raggiunto rispettivamente i 46.8 e i 49 microgrammi al metro cubo. i valori più negativi si sono registrati invece nell'area di Milano per quanto riguarda la giornata di giovedì, mentre mercoledì 22 gennaio il primato in per l'aria irrespirabile è andato alla provincia di Monza dove il particolato ha toccato quota 73 e già da tre giorni i valori superano la soglia legale.

Le zone maggiormente critiche a Milano

La qualità dell'aria non cambia solo da provincia a provincia, ma anche a distanza di pochi chilometri da un'area della città all'altra. Le zone di Milano più toccate dalle più alte concentrazioni di Pm10 sono quella di viale Marche, in cui i valori hanno superato i 73 microgrammi per metro cubo, via Senato, oltre i 71 microgrammi al metro cubo, via Pascal, in cui sono stati toccati i 67 microgrammi al metro cubo, e infine via Verziere in cui si sono registrati 63 microgrammi al metro cubo. Un inizio 2020 davvero poco promettente per quanto concerne la qualità dell'aria nella città di Milano.