Milano continua a soffocare nello smog e si prepara ad adottare divieti più rigidi per le auto inquinanti e i riscaldamenti. In città le concentrazioni di polveri sottili sono fuorilegge da otto giorni consecutivi. Bisogna tornare al 5 gennaio, per trovare valori di Pm10 inferiori alla soglia di sicurezza di 50 microgrammi per metro cubo previsti. Dal giorno dell'Epifania la città è rimasta avvolta in una cappa di inquinamento, con valori anche doppi rispetto al limite.

Continua l'emergenza smog: tra due giorni scattano le misure di secondo livello

Se si guarda indietro, è dal 27 dicembre che i valori superano i limiti (con l'eccezione appunto del 5 gennaio). Un inizio di 2020 che ricorda gli anni peggiori, anche per colpa delle condizioni meteo: l'alta pressione è stabile sulla pianura padana da settimane e non sono previste precipitazioni fino alla prossima settimana. Probabile quindi il raggiungimento dei dieci giorni consecutivi di valori sopra la soglia, che farebbero scattare le misure antismog di secondo livello.

Livelli di Pm10 fuorilegge dall'Epifania

Nella giornata del 13 gennaio a Milano i livelli di Pm10 misurati dalle centraline Arpa sono risultati fuorilegge in tutta la città, con valori di inquinante pari a 89 mg/mc in viale Marche, 74 a Città Studi, 84 in via Senato, 78 al Verziere. Nell'area metropolitana, 62 mg/mc a Pioltello. Le misure temporanee di secondo livello comprendono tutte quelle di primo livello, ma le rendono più restrittive sul traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 Diesel anche per i veicoli commerciali), il riscaldamento (limitazioni all’utilizzo di utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico di classe emissiva fino a 3 stelle compresa). Inoltre, saranno potenziati i controlli sui veicoli nei centri urbani.