L'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati è stato assolto anche in Appello per l'inchiesta sul cosiddetto "Sistema Sesto". Lo hanno deciso i giudici della seconda corte d'Appello di Milano, disponendo l'assoluzione per tutti gli imputati nella vicenda: Renato Sarno, Bruno Binasco, Antonino Princiotta, Piero Di Caterina e la società Codelfa. Alla lettura della sentenza, che conferma quanto aveva già deciso in primo grado il tribunale di Monza nel dicembre del 2015, alcuni degli imputati presenti in aula hanno applaudito. Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni nonché ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani, ha commentato: "Sono molto felice, la sentenza che mi ha scagionato completamente è molto chiara. Sono sempre stato convinto della mia innocenza e che non ci fosse una possibilità diversa dall'assoluzione". Alla domanda su un suo eventuale ritorno in politica, Penati ha risposto: "Ho intenzione di riprendere la mia vita che in realtà ho già ripreso dopo la sentenza di primo grado. Sono diventato nonno e per il resto non si sa mai".

I giudici in primo grado avevano confermato l'esistenza del Sistema Sesto

La procura aveva chiesto quattro anni di reclusione per Penati, accusato di  corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell'ambito del cosiddetto "Sistema Sesto": un intreccio tra politica e imprenditoria con al centro la riqualificazione delle grandi ex aree industriali Falck e Marelli, che si trovano a Sesto San Giovanni. Nonostante l'assoluzione degli imputati, i giudici del tribunale di Monza avevano confermato l'esistenza di questo sistema: "Se è mai esistito, è stato successivo alle mie amministrazioni", ha detto Penati. Adesso si dovranno attendere 90 giorni per le motivazioni della sentenza d'Appello.