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Un ragazzo di 22 anni è morto dopo essersi tuffato da un pedalò nel Lago di Garda e non esserne più riemerso. L'incidente si è verificato a Desenzano, nel Bresciano. A quanto filtrato sinora, il giovane, originario della Costa d'Avorio si trovava in compagnia di altri amici che, non vedendolo tornare dalle acque lacustri, hanno allertato i soccorsi. Sul posto si sono quindi precipitati i Volontari del Garda e i vigili del fuoco che hanno avviato le operazioni di ricerca del giovane poi raggiunti dalla Guardia Costiera di Salò. I Volontari del Garda hanno perlustrato l'area al di sotto del livello dell'acqua con un robot speciale per scorgere il corpo del ragazzo. Cosa che è avvenuta in serata, con il ritrovamento del cadavere vicino alla riva del lago, dove era stato portato dalla corrente. Stando a quanto raccontato dai suoi amici, il 21enne non era molto bravo a nuotare.

A Mantova trovato il cadavere di una 15enne

Nel Mantovano, invece, verso le 16 di oggi pomeriggio, è stato trovato il cadavere di una ragazza di 15 anni la cui scomparsa era stata denunciata questa mattina dai genitori. Preoccupati perché non riuscivano a raggiungerla telefonicamente, hanno dato l'allarme. Dopo qualche ora di ricerca, il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nel Navarolo, che attraversa Gerbolina in Viadana, luogo del ritrovamento. Della giovanissima, per il momento, si sa solo che è di origini indiane e che è residente a Casalmaggiore. La magistratura ha aperto un fascicolo per indagare sull'accaduto, mentre i carabinieri giunti sul posto non escludono, per ora, alcuna pista investigativa, comprese quelle dell'omicidio e del suicidio. Secondo quanto filtrato, però, l'ipotesi più probabile riguarda una caduta accidentale.