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Si fingono medici e derubano gli anziani: i carabinieri di Mantova arrestano tre persone

Tre truffatori sono stati arrestati dai carabinieri di Mantova per due furti ai danni di anziani residenti in paesi della provincia. Si tratta di due donne e un uomo, tutti con precedenti: si sono finti i sostituti dei medici curanti degli anziani riuscendo a introdursi nelle loro abitazioni, poi li hanno derubati di gioielli e oggetti di valore.
A cura di Francesco Loiacono
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Immagine di repertorio
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Tre persone, truffatori di professione senza scrupoli, sono state arrestate dai carabinieri di Mantova con l'accusa di aver derubato alcuni anziani. Due gli episodi contestati, entrambi avvenuti lo scorso 30 maggio nel Mantovano: uno a Serravalle a Po, piccolo comune di nemmeno 1.500 abitanti, e l'altro a Bagnolo San Vito, un paese più grosso che conta quasi 6.000 residenti. I truffatori sfruttavano l'onda emotiva della pandemia, aggirandosi nei pressi delle abitazioni di anziani per spacciarsi come medici. Quando trovavano le loro "vittime", si spacciavano per i sostituti dei loro medici curanti e chiedevano di poterli andare a visitare in casa. La buona fede degli anziani e la fiducia in una categoria, come quella dei medici, che durante l'emergenza Covid-19 è stata sempre in prima linea, facevano il resto: le ignare vittime consentivano ai finti medici di introdursi nelle loro abitazioni, ma una volta all'interno i truffatori si rivelavano per ciò che realmente erano e derubavano gli anziani di gioielli e altri oggetti di valore.

Due truffatori sono finiti in carcere

Per due delle tre persone arrestate, però, adesso si sono aperte le porte del carcere. I carabinieri di Mantova hanno rintracciato due dei responsabili a Bologna: si tratta di due donne che risiedevano in un campo nomadi. Per una è stato disposto l'obbligo di dimora, mentre l'altra è finita in carcere. Dietro le sbarre è finito anche il terzo responsabile dei due furti: si tratta di un uomo, di professione giostraio, che è stato individuato a Cervia e si trova adesso nel carcere di Ravenna. Tutte le persone arrestate avevano precedenti alle spalle.

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