Il ginecologo Severino Antinori, 72 anni, è stato condannato a sette anni e due mesi di reclusione dal tribunale di Milano. I giudici hanno ritenuto Antinori colpevole dei reati di lesioni aggravate e rapina di ovociti, in relazione alla vicenda esplosa con la denuncia di un'infermiera spagnola e che aveva portato, due anni fa, all'arresto del noto medico romano. Oltre alla condanna, il ginecologo è stato anche "interdetto dall'esercizio della professione medica" per cinque anni e sei mesi, misura che però diventerà esecutiva solo dopo un'eventuale condanna definitiva. Gli embrioni che erano stati sequestrati dalla clinica milanese Matris, dove era avvenuto il prelievo forzoso degli ovuli, sono stati confiscati. La stessa clinica, già posta sotto sequestro due anni fa, resterà con i sigilli fino alla sentenza definitiva. Per quanto riguarda gli altri collaboratori del medico che erano imputati, l'ottava sezione penale del tribunale di Milano (presidente Luisa Ponti) ha assolto una segretaria del medico, Marilena Muzzolini, mentre ha condannato a cinque anni e due mesi l'altra segretaria, Bruna Balduzzi. Condannato alla stessa pena anche l'anestesista Antonino Marcianò, mentre Gianni Carabetta, conoscente di Antinori, è stato condannato a due anni per estorsione.

Dall'arresto alla condanna: la vicenda in cui è coinvolto Antinori

I problemi giudiziari per il 72enne Antinori, luminare delle tecniche di procreazione assistita, sono iniziati a maggio del 2016, quando il medico è stato arrestato a Roma su richiesta della procura della Repubblica di Milano. È nel capoluogo lombardo che ad aprile del 2016 Antinori avrebbe prelevato alcuni ovociti a un'infermiera spagnola all'epoca 24enne, contro la volontà della ragazza. Dopo l'arresto, misura cautelare in seguito attenuata nell'obbligo di dimora, Antinori era stato rinviato a giudizio con le accuse di rapina, violenza privata, lesioni e sequestro di persona. Al termine della loro requisitoria i pubblici ministeri Maura Ripamonti e Leonardo Lesti avevano chiesto l'assoluzione del medico per il reato di sequestro di persona, chiedendo invece la condanna a nove anni di reclusione per gli altri tre. Antinori si è sempre proclamato innocente, sostenendo di essere vittima di un'ingiustizia. La vicenda in cui è coinvolto, nonostante la condanna in primo grado, non è ancora del tutto chiara: a novembre dello scorso anno il giudice per l'udienza preliminare Luigi Gargiulo aveva chiesto l'imputazione coatta per calunnia per la giovane infermiera che ha accusato il ginecologo, rilevando "numerosi profili di falsità" nelle sue dichiarazioni. La procura si è opposta a questa decisione e adesso si aspetta che la Corte di Cassazione decida se mandare a processo anche la ragazza spagnola, grande accusatrice del ginecologo.