Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano con i vigili protagonisti del gesto di solidarietà [Foto/Facebook]
in foto: Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano con i vigili protagonisti del gesto di solidarietà [Foto/Facebook]

Hanno saputo che un loro collega stava attraversando un serio momento di difficoltà, in quanto bisognoso di un'operazione e con una moglie che lotta contro una brutta malattia. E hanno sfruttato l'istituto delle "ferie solidali", appena approvato, per aiutarlo. Da Sesto San Giovanni, popoloso comune a nord di Milano, arriva una bella storia all'insegna della solidarietà. A raccontarla è stato il sindaco della cittadina, Roberto Di Stefano, sulla propria pagina Facebook. Un vigile urbano con 30 anni di anzianità alle spalle si è trovato improvvisamente in una situazione di estrema difficoltà: oltre a stare accanto alla moglie che sta lottando contro una brutta malattia si è ammalato a sua volta e deve essere operato. I suoi colleghi hanno perciò deciso di organizzare una colletta, raccogliendo la somma di 2.520 euro che è stata donata al loro collega sotto forma di assegno in una cerimonia che si è tenuta ieri al comando della polizia locale.

La solidarietà dei colleghi non si è però limitata alla colletta: "Con l'istituto delle ferie solidali che abbiamo appena approvato, i vigili hanno potuto rinunciare anche a giorni di ferie per donarle al compagno", ha scritto il sindaco. In totale l'agente della polizia locale, definito dal primo cittadino "una persona speciale", potrà così usufruire di otto mesi di ferie, senza il timore di perdere il posto: "Il gesto bellissimo dei suoi colleghi mi ha emozionato – ha commentato Di Stefano – Siamo contenti di essere intervenuti, nel nostro piccolo, per aiutare chi è in difficoltà (e chiunque in futuro dovesse avere le stesse necessità)". Quanto accaduto a Sesto ricorda una storia simile avvenuta a Vimodrone, sempre nel Milanese, a giugno di quest'anno. I lavoratori di una ditta hanno donato quasi mille ore tra ferie e permessi retribuiti a un loro collega 53enne, Emilio Lentini, che dopo essere stato colpito da una grave forma di leucemia aveva esaurito tutti i giorni di malattia per curarsi.