Letizia Rovetta (Foto dalla pagine Facebook del sindaco di Segrate Paolo Micheli)
in foto: Letizia Rovetta (Foto dalla pagine Facebook del sindaco di Segrate Paolo Micheli)

Lutto a Segrate per la scomparsa di Letizia Rovetta, insegnante della scuola elementare Fermi di via Modigliani. Letizia è morta a causa del Coronavirus, come comunicato dal sindaco Paolo Micheli in un lungo post su Facebook per ricordarla: "La maestra Letizia era una persona solare, creativa e piena di idee. Un'insegnante d'oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere – ha scritto il primo cittadino sul social network -. Abbraccio affettuosamente la Preside Giuliana Borgnino, le colleghe maestre e l’altro personale della scuola che in questi anni l'hanno apprezzata per le sue doti professionali e umane. Ma più di tutti questa sera abbraccio i bambini della 2A. Piangete, ne avete tutto il diritto. Le vostre lacrime sono le nostre lacrime".

La maestra insegnava da 7 anni alla scuola primaria Fermi

Letizia Rovetta insegnava da sette anni alla scuola elementare che fa parte dell'istituto comprensivo Albert Schweitzer, che sul proprio sito ha voluto ricordare la docente con una foto che la ritrae sorridente e alcune righe: "Resterai sempre così nella nostra memoria: col tuo sorriso, il tuo impegno costante dedicato alla crescita dei tuoi alunni, la tua disponibilità per i colleghi, la tua particolare attenzione verso i più deboli". Amaro il commento del sindaco Paolo Micheli: "Il virus sta strappando troppe care persone ai loro affetti. Non facciamoci illusioni: quando questa notte sarà finita niente sarà come prima". Qualche giorno fa il primo cittadino aveva lanciato l'allarme per un'impennata di casi nel suo comune, e anche ieri ha dato notizia di altri quattro concittadini risultati positivi: "Ciò vuol dire che ancora fino a pochi giorni fa non tutti hanno rispettato con sufficiente attenzione le necessarie precauzioni. Invece dobbiamo continuare assolutamente tutti a prendere più che seriamente il fatto che dobbiamo azzerare o almeno ridurre al minimo i nostri contatti altrimenti andremo avanti ancora per molto tempo. E – ha concluso il sindaco – non possiamo permettercelo".