È morta la donna di 84 anni rimasta gravemente ferita a causa dello scoppio del motore di un condizionatore portatile avvenuto a Cassano d'Adda nella mattinata di ieri. Troppo gravi le ustioni riportate dall'anziana al torace, al volto, al collo e agli arti che è morta all'ospedale Niguarda di Milano dove era ricoverata. Con lei erano state soccorse anche la figlia e la badante che si trovavano in casa al momento dello scoppio, avvenuto nei pressi di un albergo ristorante della zona ormai chiuso. Le due fortunatamente non hanno riportato ferite profonde e per questo dopo essere state soccorse sono state portate al policlinico di Zingonia  in provincia di Bergamo: la figlia era stata dimessa poco dopo e le era stata riscontrata una leggera intossicazione mentre la 59enne che si prendeva cura dell'anziana aveva riportato ustioni più leggere.

Sul posto erano intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Cassano d'Adda: i primi hanno lavorato per domare l'incendio originatosi dal condizionatore, le cui cause dovranno adesso essere accertate. Secondo una prima ricostruzione sembra che a provocare l'esplosione del motore sia stato un sovraccarico che ha poi dato vita a una violenta fiammata. Da qui sarebbe nato il rogo poi propagatosi in tutta la camera in cui c'era l'anziana 84enne: la donna, invalida, è stata soccorsa dalla collaboratrice domestica dopo esser stata raggiunta dal fuoco al volto. Poco dopo lo scoppio è intervenuta anche la squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ‘ambiente, salute e lavoro' della Procura milanese. Le indagini sono coordinate dal pm di turno Bianca Baj Macario ed è stato informato anche il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.