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Cassano D’Adda, esplode il motore di un condizionatore in un albergo: tre donne ustionate

Tre donne sono rimaste ustionate questa mattina in un albergo di Cassano d’Adda, in provincia di Milano, dopo che il motore di un condizionatore è esploso ed è andato a fuoco per cause ancora da accertare. La più grave delle donne ustionate è un’anziana di 84 anni, trasportata in codice rosso in elicottero all’ospedale Niguarda. Sul caso indagano i carabinieri della stazione locale e la squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ‘ambiente, salute e lavoro’ della Procura di Milano.
A cura di Redazione Milano
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Tre donne sono rimaste ustionate questa mattina, lunedì 1 luglio, a Cassano D'Adda, in provincia di Milano, a causa dell'esplosione del motore di un condizionatore portatile. Stando a quanto ricostruito al momento dall'Azienda regionale emergenza urgenza, le tre vittime si trovavano all'interno di un edificio che ospita un albergo-ristorante in via Rivolta. Attorno alle 8 del mattino, per cause da accertare, il motore del condizionatore è esploso provocando un incendio in cui le tre donne di 45, 59 e 84 anni sono rimaste ustionate. Sul posto sono intervenuti due elicotteri e un'ambulanza del 118 in codice rosso, oltre ai carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda e ai vigili del fuoco.

Grave una donna di 84 anni

Due delle donne rimaste ustionate sono state trasportate in codice rosso in ospedale con l'elicottero: la più grave sarebbe l'anziana 84enne, portata al Niguarda di Milano dove si trova il Centro grandi ustioni. Meno gravi, a quanto si apprende, le condizioni delle altre due donne rimaste ustionate dalle fiamme: una, la 45enne, è la figlia dell'anziana, mentre l'altra sarebbe la badante che assiste l'84enne.

Sul posto anche la polizia giudiziaria

I vigili del fuoco hanno spento l'incendio originatosi dal condizionatore, le cui cause dovranno adesso essere accertate. Stando a quanto comunicato dall'hotel, l'esplosione si è verificata in una parte dell'edificio che non ospita stanze riservate alla clientela: le persone rimaste ferite non sono clienti, ma farebbero parte delle due famiglie che gestiscono la struttura. Sul posto è intervenuta la squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ‘ambiente, salute e lavoro' della Procura milanese. Le indagini sono coordinate dal pm di turno Bianca Baj Macario ed è stato informato anche il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.

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