"Potevano anche aspettare un attimo". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non le manda a dire. Non ha apprezzato le parole dei manager di Inter e Milan, che ieri a poche ore dal voto decisivo per l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 hanno annunciato la volontà di abbattere lo stadio di San Siro e costruire un nuovo impianto. Una fuga in avanti sul progetto, in discussione da mesi, che avrebbe potuto complicare la corsa della candidatura di Milano-Cortina, che poi ha vinto per 47 a 34 nel voto del Comitato olimpico internazionale. L'inaugurazione dei Giochi è prevista proprio nello storico stadio Meazza. "Gliel'ho ha anche detto, potevano anche aspettare un attimo. Detto ciò, forse è stata l'occasione anche per me per chiarire le cose. Su questo voglio essere preciso, vista la situazione", ha affermato il sindaco al suo arrivo alla stazione Centrale di Milano.

Ascolteremo le società, ma lo stadio resta fino al 2026

"Se le società avranno altre idee le ascolteremo, se vogliono costruire un altro stadio le ascolteremo, nel rispetto delle regole", ha spiegato Sala, ribadendo che "a questo punto San Siro rimarrà su fino al 2026". Non è escluso che nasca comunque un nuovo stadio di fianco al Meazza, "però noi dobbiamo guardare a San Siro, è scritto a chiare lettere nel dossier, è una promessa che abbiamo fatto".

Fontana: Cerimonia e Giochi saranno a San Siro

Sulla stessa linea anche il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, che in un'intervista su Radio 24 si è detto convinto che "le Olimpiadi e la cerimonia di apertura si svolgeranno nell'attuale stadio di San Siro. È un impegno che ci siamo assunti e quindi lo manterremo".