Avrebbe puntato il dito contro i vicepremier Di Maio e Salvini mentre a bordo dell'autobus dirottato si dirigeva verso l'aeroporto di Linate. Ousseynou Sy, l'autista 47enne italiano di origini senegalesi, avrebbe accusato i due di essere la causa della morte delle persone in Africa. Ad affermarlo è una delle alunne della scuola media di Crema sequestrate insieme con i suoi compagni dall'uomo mentre dalla palestra dell'Istituto Margherita Hack si dirigevano proprio a scuola a bordo del pullman. L'uomo che stando a quanto emerso avrebbe perso tre figlie, annegate nelle acque del Mar Mediterraneo, come ripetuto agli stessi studenti voleva compiere una strage: "Le mie figlie sono morte in mare e voi dovete bruciare", avrebbe ripetuto loro nei concitati attimi precedenti all'intervento della polizia.

"Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco – continua il racconto la ragazzina – continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati". Dodici degli studenti hanno riportato delle lievi intossicazioni che li hanno costretti al ricovero in ospedale ma la maggior parte di loro sta bene e si è riunita con le proprie famiglie: "Ora i bambini sono più tranquilli di noi", racconta la zia di uno degli studenti.