Salò, il Comune mette al bando l’accattonaggio: “Umiliante e indecoroso”

Il sindaco di Salò, Giampiero Cipriani, è intervenuto contro il fenomeno dell'accattonaggio affiggendo una serie di volantini lungo le vie del paese in provincia di Brescia. Il fenomeno dell'accattonaggio, come succede anche in altre città d'Italia, è formalmente vietato dall'articolo 11 del Regolamento comunale. Ma il primo cittadino nel testo del volantino spiega come il fenomeno si sia "aggravato pesantemente negli ultimi anni a causa del fenomeno dell'immigrazione". Cipriani quindi aggiunge: "L'accattonaggio è indecoroso per la città ed umiliante per coloro che lo praticano. Noi tutti vogliamo aiutare coloro che chiedono l'elemosina, ma lo dobbiamo fare nel modo corretto, non versando loro saltuariamente per strada qualche spicciolo. Così facendo – aggiunge il sindaco – non agevoliamo il necessario percorso di integrazione di queste persone, ma le induciamo a non avere rispetto di se stesse e del paese che le ospita".
Il Comune aiuta solo i residenti
Nel volantino il sindaco sottolinea anche gli sforzi fatti dall'amministrazione comunale per aiutare le persone in difficoltà. Si tratta però di iniziative che riguardano solo i salodiani: tra queste la possibilità di usufruire di un pasto gratis e gli altri servizi sociali ai quali il Comune destina ogni anno "una parte sostanziosa del suo bilancio" (nel 2016 sono stati investiti 1,8 milioni di euro, pari al 16 per cento della spesa corrente). Il sindaco invita quindi tutte le persone bisognose a rivolgersi ai servizi sociali se residenti: "In caso contrario vanno indirizzati ai servizi sociali delle loro città". Anche quest'ultima modalità, però, non sembra destinata a favorire l'integrazione.