Continua la discussione riguardante il futuro della statua di Indro Montanelli, giornalista de Il Corriere e de Il Giornale, tra gli altri, a cui sono intitolati i giardini pubblici di Milano tra Palestro e Porta Venezia. Dopo una prima proposta dei Sentinelli, sostenuta da alcuni esponenti del Pd, circa la sua rimozione a causa del passato colonialista del giornalista, ieri – giovedì 11 maggio – era arrivata la risposta della Lega che, in Consiglio comunale, aveva avanzato l'ipotesi di intitolare una piazza a Montanelli qualora gli venisse tolta l'intitolazione del parco. Ora, anche il sindaco di Milano Beppe Sala si espone sulla questione, rispondendo indirettamente agli attivisti che gli avevano scritto una lettera.

Sala: Non sono favorevole alla rimozione della statua di Montanelli

In un'intervista rilasciata a Il Giorno, il primo cittadino di Milano si è detto "non favorevole alla rimozione della statua di Montanelli". Questo perché Sala pensa che "in tutte le nostre vite ci siano errori, e quello di Montanelli lo è stato". Ma gli errori si perdonano, "e Milano riconosce le sue qualità che sono indiscutibili". Incalzato, allora, il sindaco Sala spiega che, leggendo i suoi articoli, non sempre si trovava d'accordo con le posizioni del giornalista, perché "a volte eccedeva in protagonismo". Nonostante ciò, il sindaco milanese riconosce che Montanelli "aveva una penna straordinaria". Ora, è attesa la controrisposta dei Sentinelli che difficilmente lasceranno correre accettando la presa di posizione di Sala. Al momento, invece, nessun commento dall'opposizione del Consiglio comunale.