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in foto: Beppe Sala ai tempi dell’Expo

Tuffo nel passato per il sindaco di Milano Beppe Sala. Nel consueto video messaggio su Facebook per fare il punto sulla situazione coronavirus nel capoluogo lombardo il primo cittadino ha parlato dell'Expo 2015, di cui è stato commissario unico e della cui società è stato amministratore delegato. "Ieri da sindaco di Milano ho ricevuto una nota della società Expo 2015 in liquidazione che ci parla dei conti finali – ha detto Sala -. Presenta dei conti che riassumono 10 anni di percorso, con un avanzo, quindi un utile, di 40 milioni di euro. Vi dico queste cose perché penso che in un momento difficile come questo bisogna poter pensare che pur in un Paese difficile come il nostro e in un momento cattivo si può fare se si ha competenza, onestà e dedizione: le qualità di chi ha lavorato con me".

Sala ha approfittato della circostanza per togliersi più di qualche sassolino dalla scarpa, ricordando le tante polemiche sui presunti "buchi" nel bilancio dell'Expo che caratterizzarono la prima fase della sua campagna elettorale, quando dopo l'Esposizione universale decise di candidarsi a sindaco di Milano: "I titoli dei giornali parlavano di 200 milioni di buco o di 400 milioni di buco, un mio concorrente in quella corsa chiese di istituire una commissione d'inchiesta (che venne bocciata dal Consiglio comunale, ndr). Questa storia finisce ieri per me", ha detto Sala, che proprio dieci anni fa veniva nominato amministratore delegato della società.

Per il sindaco Expo è stato anche fonte di guai giudiziari

L'Expo 2015 per Sala è stata una luccicante vetrina e un trampolino da cui tuffarsi in politica da protagonista: ma è stato anche fonte di guai giudiziari. Non va dimenticato infatti che l'ex ad di Expo nel luglio dello scorso anno è stato condannato in primo grado a 6 mesi, convertiti in 45mila euro di sanzione, per falso per una vicenda legata alla Piastra Expo. Il reato è andato in prescrizione, ma il sindaco potrebbe rinunciarvi: lo si saprà con certezza solo al momento del processo d'appello, rinviato per via dell'emergenza coronavirus. Per il momento comunque Sala incassa la buona notizia relativa ai conti: "Per me è ovviamente una grande soddisfazione – ha detto – molti pensieri affollano la mia mente da ieri, in particolare mi ricordo delle mie parole il primo maggio 2015 quando dissi: ‘Guardate, tutto ciò che voi vedete non è frutto di un miracolo ma è frutto dell'enorme dedizione e del lavoro di tante persone".