"Il Comune di Milano prima di questa crisi aveva una situazione finanziaria solida, mi avviavo a chiudere il mio mandato con una riduzione del debito del Comune superiore al 10 per cento, anche perché avevamo presso la saggia decisione di vendere parte dei nostri immobili, come il Pirellino o il palazzo delle Scintille" in Fiera, ma "la pandemia ha cambiato le carte in tavola". Il sindaco Giuseppe Sala fa il punto sullo stato dei conti di Palazzo Marino nel suo videomessaggio su Facebook, illustrando le iniziative che l'amministrazione milanese intende intraprendere per aiutare i cittadini in difficoltà.

Sala: Chiediamo risorse a governo per trasporti e tasse

Sala ha ricordato che, come già anticipato dall'assessore al Bilancio Roberto Tasca,  sono previste "minori entrate per 400 milioni" e che "i principali capitoli di spesa sono trasporti, mobilità, parcheggi; i dividendi delle partecipate e la tassa di soggiorno. Da qui bisogna ripartire". Per questo, ha spiegato il primo cittadino, Milano è impegnata in una trattativa con il governo per ottenere risorse aggiuntive. "Penso che degli aiuti arriveranno e decisioni verranno prese a breve, certamente noi stiamo spingendo e tanto", ha assicurato il sindaco, che lunedì sera ha incontrato il premier Giuseppe Conte.  Sala ha spiegato che sono in corso discussioni con il Ministero dei Trasporti per prolungare la validità degli abbonamenti del trasporto pubblico, recuperando il tempo in cui l’abbonamento non è stato utilizzato. Sul commercio, ha aggiunto "si sta discutendo per coprire la tassa di occupazione di suolo pubblico, quando non è stato occupato, o la tassa rifiuti, quando un esercizio commerciale non ha prodotto rifiuti, che è cosa buona e giusta, ma ovviamente stiamo discutendo con il governo”.

Aiuti ai milanesi: stanziati 13 milioni

Sugli aiuti ai milanesi per la crisi "c’è una parte certa, totalmente nelle nostre mani, ed è l’utilizzo del fondo di mutuo soccors"” istituito dal Comune e che ha raccolto “qualcosa di più di 13 milioni di euro”, ha ricordato Sala. Queste risorse saranno destinate "in parte per aggiungere buoni spesa", dopo la prima tranche finanziata dal governo, ma da cui molti richiedenti sono rimasti esclusi pur avendo i requisiti, e poi per "ridare ossigeno a quelle piccole attività economiche di varia natura: dalla piccola pizzeria di periferia, al piccolo asilo convenzionato, al piccolo teatro".