Come era prevedibile che fosse, il sindaco di Milano Beppe Sala, nel suo appuntamento quotidiano ‘Buongiorno Milano' sui social, è tornato a parlare della manifestazione di ieri, sabato 30 maggio, in piazza Duomo dei sedicenti gilet arancioni che ha destato particolare rabbia per via dell'azzeramento del distanziamento sociale. Il primo cittadino milanese, al contrario di quanto ci si aspettasse, ha spiegato in modi pacati come funziona l'organizzazione delle manifestazioni su suolo pubblico, e il ruolo marginale che ha il Comune nel meccanismo.

Sala: Vi spiego come funzionano le manifestazioni

"Vorrei tornare a parlare della manifestazione dei gilet arancioni, perché è plausibile che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ci siano altre proteste e altre manifestazioni. Vorrei spiegarvi – dice Sala ai suoi concittadini – qual è il meccanismo organizzativo e di controllo di manifestazioni del genere". Il sindaco spiega quindi che "chi vuole organizzare uno spazio pubblico per manifestare, chiede l'autorizzazione alla prefettura. Il prefetto sente il questore e decide se autorizzare o meno". Ma come arriva la decisione della prefettura? In seguito a quali considerazioni? "Innanzitutto il prefetto tendenzialmente autorizza perché manifestare è un diritto e perché non autorizzare può portare a proteste anche pericolose", spiega Sala, entrando poi nello specifico dell'episodio di ieri: "Ieri i manifestanti si erano impegnati a mantenere distanze e le norme di sicurezza. Chi autorizza, se mai ne avesse bisogno, chiedendo il supporto della polizia locale, si impegna a gestire la manifestazione stessa". Questo, perché una pioggia di critiche è caduta sul Comune e sul sindaco stesso, che però avvisa i critici: "Se volete imputare la responsabilità al Comune, va bene, non c'è problema", dice, "però è importante anche che si sappia come funzionano certi sistemi".

Il sindaco avvisa i milanesi: Abituiamoci alle proteste, legittime e illegittime

Il focus del sindaco meneghino si sposta poi sulla "qualità della manifestazione" e sugli argomenti portati in piazza dai gilet arancioni: "Cosa volete che vi dica… – dice Sala sconsolato – Leggetevi un po' le idee di questi signori in piazza. L'idea forte sembra essere quella del ritorno alla lira. Bisognerebbe chiedere loro se a questo punto l'Italia dovrebbe rinunciare subito ai fondi europei". Sala ricorda poi a tutti i milanesi che "dovremo confrontarci con una serie di proteste, legittimi e illegittime. Dovremo tutti insieme avere la forza e la pazienza di ascoltare tutti, certo che mantenere un comune buon senso in questa fase, non sarebbe sbagliato". E a proposito di comportamenti idonei e adeguati ai tempi che si vivono, in chiusura di video messaggio, il sindaco milanese ritorna anche sull'ordinanza che vieta la vendita ad asporto di alcolici e superalcolici dalle 19 in poi, con un commento sul weekend in corso: "Il fine settimana sta procedendo bene, con molto ordine – rivela Sala -. Ringrazio tutti coloro che stanno interpretando questa necessità di prudenza nelle nostre vie. Mi auguro si continui così in queste serate di questo anomalo ponte del 2 giugno". Poi, la promessa: "Se tutto continuerà così tornerò sui miei passi e tornerò a permettere anche l'asporto dopo le 7 di sera".