Erano l'incubo dei camionisti: rubavano la merce trasportata da camion ed autoarticolati durante i periodi di sosta notturni. Le razzie erano avvenute soprattutto in Veneto e in Lombardia: ed è proprio in quest'ultima regione che i sette componenti della banda sono stati arrestati la scorsa notte. I malviventi, tutti provenienti da comuni della provincia di Bari, sono stati arrestati in flagranza di reato in provincia di Monza e Brianza dopo il loro ultimo colpo, portato a termine in provincia di Bergamo. A mettere le manette ai polsi dei sette sono stati gli agenti della polizia stradale di Verona, Milano e Bergamo, che da diverse notti avevano predisposto servizi mirati per intercettare il gruppo criminale.

"Questo è certamente uno dei periodi dove maggiore è il numero di trasporti di generi destinati alla grande distribuzione e riteniamo che la banda che abbiamo arrestato abbia agito anche in passato, visti anche i precedenti di polizia che avevano tutti i componenti – ha detto il dirigente della polizia stradale di Verona Girolamo Lacquaniti – Si tratta di un fenomeno che causa danni particolarmente ingenti a tutta la filiera della distribuzione, visto che il gruppo criminale era in grado di svuotare completamente un camion carico in pochi minuti, e che nell’ultimo periodo aveva interessato soprattutto il Veneto e la Lombardia. Siamo soddisfatti del risultato che non poteva capitare in una giornata più significativa…'il black Friday'. In questo caso un venerdì davvero nero per i sette componenti del gruppo criminale".

I malviventi in alcuni casi hanno agito operando dei tagli nelle coperture dei rimorchi dei tir e asportando in questa maniera il carico: "Il fenomeno del cargo crime (furti e rapine a danno di autotrasportatori) ha assunto dimensioni che hanno portato la Polizia di Stato, con la Direzione Centrale Anticrimine ed il servizio Polizia Stradale in particolare, ad avere un apposito osservatorio dove, oltre alle altre forze di Polizia, sono coinvolti tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti e danneggiati dal fenomeno – ha aggiunto Lacquaniti – Vi sono stati casi in cui sono stati asportati farmaci o prodotti per i quali la catena del freddo è fondamentale per la loro conservazione e proprio per questo esistono stretti rapporti di collaborazione con associazioni come l'AIFA per i medicinali per evitare l'immissione di farmaci danneggiati su mercati paralleli. Rimane, soprattutto in questo periodo di acquisiti, una raccomandazione di carattere generale: evitare di comprare beni di qualunque tipo da soggetti non affidabili, dietro un apparente affare spesso si nascondono attività delinquenziali."