Roberto Formigoni
in foto: Roberto Formigoni

L'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha scritto una lettera al mensile cattolico ‘Tempi' dal carcere di Bollate, dov'è detenuto e dove dovrà scontare una condanna a 5 anni e 10 mesi. "Hanno potuto condannarmi ma non hanno potuto decidere del mio modo di reagire e di vivere, non hanno potuto inquinare né il mio cuore né il mio cervello", scrive Formigoni, che poi racconta i suoi primi tre mesi in carcere:  "Se fossi fuori utilizzerei il tempo per ‘fare', mentre qui dentro lo sto utilizzando per studiare, testi classici e contemporanei, politica, economia, teologia. Infine c'è il tempo per la corrispondenza: le lettere, le mail e i messaggi che per settimane mi sono arrivati a fiumi (ben oltre 2000) oggi hanno un po' rallentato il ritmo, ma ogni giorno ci sono nuovi arrivi. E' qualcosa di straordinario, che mi emoziona e mi sorprende ogni volta". In carcere, continua l'ex governatore lombardo, "vivo il presente istante per istante, e il presente è il luogo della presenza di un altro, e ogni istante è un'occasione di sofferenza ma anche di incontro, di dialogo, di riflessione".  Nella lettera inviata al direttore di ‘Tempi', Emanuele Boffi, Formigoni sostiene che l'esperienza in carcere ha acuito in lui "la convinzione che il tempo non andrebbe mai sprecato. Al contrario di quel che si può pensare, in carcere il tempo è poco. Devi fare tutto ciò che è legato alla sopravvivenza quotidiana, devi sottoporti a pratiche burocratiche e tempi di attesa. E pure le medicine, che sono quelle che prendevo a casa, non ho nuovi malanni, le devo ritirare, una pastiglia al giorno, in tre momenti diversi".

Formigoni condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere

Il 21 febbraio 2019 la Corte di Cassazione ha condannato Roberto Formigoni a 5 anni e 10 mesi per corruzione nell'ambito del processo Maugeri. In appello era stato condannato a sette anni e mezzo. Per l'ex governatore si tratta di una condanna, "come l'ha definita il professor Franco Coppi, ‘senza colpa e senza prove', perdipiù aggravata dalla cosiddetta legge ‘spazzacorrotti' di 5 Stelle e Lega, entrata in vigore il 31/1/19 e applicata retroattivamente (!) nei miei confronti per presunti reati eventualmente compiuti nel 2011".