Roberto Formigoni si è presentato spontaneamente questa mattina nel carcere di Bollate poco dopo le 10. Secondo quanto si apprende l'ex governatore della Lombardia condannato ieri in via definitiva a cinque anni e dieci mesi di carcere si trova già nell'istituto penitenziario del Milanese: vi sarebbe entrato dunque di sua spontanea volontà alle prime luci del mattino. Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato poco dopo le 9 l'ordine di esecuzione della pena per l'ex governatore, dando mandato ai carabinieri di eseguire il provvedimento, intanto Formigoni ha raggiunto il carcere di Bollate in modo da eludere giornalisti e fotografi appostati sotto casa sua e sceso da una berlina si è diretto verso l'ingresso del carcere.

I legali di Formigoni hanno richiesto che la pena venga scontata ai domiciliari

Stando a quanto si apprende i legali dell'ex governatore avrebbero già fatto richiesta di sospensione dell'ordine di esecuzione chiedendo che Formigoni sconti la pena ai domiciliari. Secondo gli avvocati Mario Brusa e Luigi Stortoni, ne avrebbe diritto poiché ha 72 anni e la legge Spazzacorrotti introdotta solo a dicembre dal governo gialloverde non potrebbe essere applicata alla sentenze di ieri della Cassazione: la motivazione risiede nel fatto che la legge è stata approvata dopo i fatti oggetto del processo e l'inizio del processo. Si tratta comunque di una valutazione che verrà fatta nelle prossime settimane e che quindi non è  sufficiente a bloccare l'esecuzione della condanna in carcere, attuata proprio questa mattina.